Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota giunta dalla sezione di Priolo di Fli:
“La sezione priolese di Futuro e Libertà ha ricevuto ultimamente numerose segnalazioni di episodi poco piacevoli successi lungo il litorale di Marina di Priolo nei giorni 21 e 22 Luglio. Nonostante i giorni intercorsi, la notizia è degna di rilievo per la particolarità dell’accaduto. I bagnanti in data 21 hanno visto lungo la battigia la presenza di una consistente nonché strana schiuma biancastra che si accumulava trasportata dalle onde. Nel massimo del dispiacere molte persone rinunciavano alla giornata balneare.
Fatti questi ripetutisi l’indomani mattina, sabato, quando alcuni bagnanti sulla base delle ipotesi fatte sull’accaduto che sostenevano si trattasse di solventi utilizzati per il lavaggio delle stive di una delle diverse navi presenti od in transito nel golfo di Santa Panagia , decidevano di far intervenire la Capitaneria di Porto, che prontamente arrivava via terra e precauzionalmente invitava i bagnanti ad uscire dal mare.
Ricordiamo che le navi, quando per esigenze tecniche hanno la necessità di lavare le stive (esempio carico di un prodotto incompatibile con quello contenuto precedentemente), lo fanno con opportuni solventi, le acque contaminate (talvolta anche in maniera notevole) devono essere scaricate in strutture appositamente predisposte che, dietro compenso provvedono a smaltirle.
Si chiede con tale segnalazione di porre la massima attenzione da parte di tutti gli enti e le autorità territorialmente o tecnicamente competenti al fine di evitare e, qualora possibile, individuare gli autori di questo gesto criminoso, che arreca non solo del danno ambientale e di salute diretto, ma anche un danno d’immagine per una zona che prova a puntare alla sua risorsa costiera come alternativa sociale in un momento di crisi”.