Ultime news

Sciopero degli edili per la crisi in provincia, ne parla il presidente Aniem Siracusa Giuseppe Bastante

Il presidente provinciale dell’Aniem, Giuseppe Bstante, è intrvenuto con una nota per ricordare le motivazioni alla base dello sciopero degli edili convocato per il prossimo 23 marzo a Siracusa:

“Un anno e mezzo dopo gli Stati Generali delle Costruzioni a Roma e un anno dopo Palermo, due eventi che hanno riunito insieme per la prima volta tutte le sigle delle organizzazioni sindacali e delle associazioni delle imprese artigiane, delle cooperative e di tutta la filiera delle costruzioni, per denunciare la crisi dell’intero settore, ma anche per proporre un modello di sviluppo.

Ad oggi purtroppo il settore è rimasto piegato da una crisi senza precedenti: oltre 3.000 posti di lavoro persi nella sola Provincia di Siracusa, oltre 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, oltre il 40% medio di riduzione delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione. Se a questo si aggiunge l’inaccettabile danno causato dai ritardati pagamenti, l’inefficacia e l’inefficenza da parte delle Puppliche Amministrazioni e soprattutto i ritardi nelle autorizzazioni a costruire, con punte di ritardo anche di 30 mesi, emerge un quadro di assoluta gravità.

Durante tutti questi mesi, di fronte all’inadeguatezza della politica locale a sostegno del settore, imprese, sindacati, cooperative, artigiani e tutti gli attori della lunga filiera dell’edilizia hanno denunciato più volte lo stato di grande difficoltà del settore, ricercando un costante dialogo con il governo e le amministrazioni pubbliche, sollecitando un confronto e avanzando proposte concrete. A questa azione, responsabile e propositiva, del mondo dell’edilizia non ha ancora corrisposto un’efficace azione della politica locale.
Le imprese e i lavoratori dell’edilizia ritengono prioritario:
• SBLOCCO IMMEDIATO DI TUTTI I LAVORI CANTIERABILI;
• RISPETTO DEI TEMPI DI PAGAMENTO DA PARTE DEGLI ENTI;
• GARANZIA DEL RISPETTO DEI DIRITTI REALI ACQUISITI;
• VELOCIZZAZIONE DELL’ITER DEI BANDI DELLA COMUNITA’ EUROPEA;
• EFFICIENZA ED EFFICACIA DEGLI ENTI;
• TEMPI CERTI PER LE AUTORIZZAZIONI;
• ELIMINAZIONE DELLE COMMISSIONI EDILIZIE;
• RAPIDITA’ NEL RILASCIO DEI “DURC”;
• ACCURATO E ATTENTO STUDIO SULL’IMPATTO SOCIO ECONOMICO CHE IL PIANO PAESISTICO AVRA’ SUL NOSTRO TERRITORIO.
A sostegno di queste richieste mercoledì 23 Marzo è stata organizzata una Manifestazione provinciale”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi