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Scommesse illegali: deferimento per Gaetano e Graziano Cutrufo e per Siracusa e Palazzolo calcio

Nonostante le posizioni di legale rappresentante pro tempore di società affiliata alla Figc, effettuavano scommesse live da un soggetto non autorizzato su gare di calcio

Il Procuratore Federale, esaminate le risultanze istruttorie dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria competente di Reggio Calabria ed effettuate le indagini in ambito federale, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Gaetano Cutrufo (all’epoca dei fatti amministratore unico del Siracusa Calcio), Graziano Cutrufo (all’epoca dei fatti dirigente dell’ASD Sport Club Palazzolo), Antonino Cormaci (all’epoca dei fatti calciatore dell’ASD Gallico Catona), Fabio Fiocco (all’epoca dei fatti calciatore dell’AS Casmo), Francesco Franco (all’epoca dei fatti dirigente dell’ASD Real) e Marco Levato (nella stagione 2016/2017 calciatore dell’SSD Avis Pleiade Policoro) per una serie di violazioni del Codice di Giustizia Sportiva relative ad attività di raccolta illegale di scommesse su gare di calcio.

Il Procuratore ha deferito per le condotte contestate ai rispettivi dirigenti e calciatori le società Siracusa Calcio, ASD Sport Club Palazzolo, ASD Gallico Catona 2018, AS Casmo, ASD Real e SSD Avis Pleiade Policoro.

Leggendo in particolare la nota stampa diffusa dalla Figc su Gaetano Cutrufo, si legge che il deferimento è scattato perché il 2 ottobre 2016, nonostante la sua posizione di legale rappresentante pro tempore di una società affiliata alla Figc, avrebbe “effettuato una scommessa live presso un soggetto non autorizzato su di una gara di calcio ottenendo che la stessa fosse garantita dal sig. I. D., che a sua volta svolgeva attività illegale di raccolta di scommesse delle quali assicurava in proprio il pagamento”.

Deferito anche Graziano Cutrufo, dirigente del Palazzolo, perché “nel corso delle stagioni sportive 2015 – 2016 e 2016 – 2017, nonostante la sua posizione di dirigente di una società affiliata alla Figc” avrebbe effettuato “molteplici scommesse su gare di calcio accettate dal sig. I. D., che svolgeva attività illegale di raccolta di scommesse delle quali riscuoteva la puntata ed assicurava in proprio il pagamento”.


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