“Sconto del 15% per chi ha sempre pagato la Tari”, la proposta di Siracusa protagonista

Il gruppo consiliare di opposizione motiva il proprio "no" durante l'ultimo Consiglio comunale e lancia la proposta per premiare i cittadini che pagano quanto dovuto entro i termini

Una staffilata all’amministrazione comunale, accusata di una eccessiva prudenza sui conti, soprattutto per quanto riguarda gli incassi provenienti dall’elusione e una proposta per premiare i cittadini che in maniera virtuosa pagano i tributi locali. Il gruppo di Siracusa protagonista con Vinciullo non usa mezzi termini dopo la conferenza stampa dell’amministrazione comunale in cui si giustificava l’aumento della Tari, affermando che quel milione e 600 mila euro necessario a coprire totalmente il servizio può essere recuperato con una serrata lotta all’evasione e non necessariamente con l’aumento dell’imposta a carico dei cittadini.

In aula abbiamo vinto – afferma il consigliere Salvatore Castagnino – senza colpire alle spalle l’avversario politico ma lottando a viso aperto. Non è possibile continuare con quest’azione vessatoria che penalizza chi paga, bisogna premiare chi paga e non l’evasore. In aula il ragioniere Giannì ha ribadito più volte che l’ente vanta 70 milioni di crediti ancora esigibili riuscendo a riscuoterne solo 1,2 milioni“. E proprio sull’evasione, anzi, sulla mancata evasione verte la proposta del gruppo di opposizione. L’idea è quella di attuare uno sconto del 15% sui tributi locali a tutti i cittadini virtuosi che nei 4 anni precedenti hanno pagato il dovuto entro i termini.

Un modo – prosegue Castagnino – per incentivare la riscossione, consentire all’ente di avere maggiore liquidità ma soprattutto premiare chi paga“. Insomma, i vinciulliani hanno già dichiarato “guerra aperta” sui conti del Comune, sostenendo a differenza di quanto dichiarato dall’amministrazione, che grazie alla rottamazione Ter, Palazzo Vermexio dovrebbe essere in grado di recuperare almeno il 25% di quanto fin qui evaso.

Proprio per questo – prosegue il capogruppo in V commissione – nel bilancio di previsione pretenderemo che venga inserito un maggior tasso di riscossione rispetto a quanto prevede l’amministrazione Italia“. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mauro Basile, che parla di “forzatura politica” e secondo cui basterebbe recuperare semplicemente poco più del 2% di quanto fin qui eluso per trovare quel milione e 600 mila euro necessario per non ridurre i servizi.


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