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Scontro aperto tra il presidente di Cna Melilli, Alessio Aresco, e il consigliere comunale Fabio La Ferla |La replica di La Ferla

A detta del consigliere La Ferla, Aresco, in quanto ristoratore non avrebbe potuto ricevere affidamenti in altri servizi. E l'imprenditore valuta di adire le vie legali

Scontro aperto tra il presidente di Cna Melilli, Alessio Aresco, e il consigliere comunale Fabio La Ferla. “Dopo frequenti errori di diritto amministrativo e totale disconoscimento del Regolamento di Funzionamento del Consiglio comunale, nell’ultimo consesso civico si é raggiunto il limite invalicabile in un pubblica adunanza di consiglio comunale – dice – tale consigliere La Ferla, in barba a principi fondamentali di diritto penale ed amministrativo, ha ben pensato di rilevare questioni personali nominando (diffamando) alcune persone, tra cui il presidente della delegazione cittadina di Cna, Alessio Aresco”.

A detta del consigliere La Ferla, Aresco, in quanto ristoratore non avrebbe potuto ricevere affidamenti in altri servizi.

“La Ferla, probabilmente, non conosce la parola “imprenditore”, unico status che contraddistingue da anni la mia persona e la mia famiglia, e che mi ha permesso di essere riconfermato presidente della Delegazione cittadina di Cna – risponde con stupore Aresco – Negli anni ho condotto vari progetti imprenditoriali alcuni legati al mondo della ristorazione, altri rivolti a diversi settori. Probabilmente il consigliere non comprende che una delle tante imprese a cui partecipo svolge un’attività diversa e può contrattare con privato e pubblica amministrazione per servizi diversi dalla ristorazione. Comprendo che ad oggi a Melilli non sia possibile diversificare o condurre più attività imprenditoriali; questo sarà tema delle prossime assemblee cittadine. Faccio un appello al presidente del consiglio del Comune di Melilli e al capogruppo consiliare del gruppo misto affinché sia messo un freno a queste illazioni e a questi comportamenti contrari alla legge; spero che siano in grado di tutelare ogni concittadino e di far rispettare il decoro durante i civici consessi. Mi riserverò comunque, visto il perdurare via social e stampa di gravi diffamazioni, di adire le vie legali”.


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