Mancano 313 posti per gli insegnati di sostegno.
I numeri che sono stati presentati ieri in Prefettura evidenziano le difficoltà di una provincia che conta 1661 alunni disabili (116 materna, 608 elementare, 475 medie e 462 superiori) e che a fronte di questo numero ha richiesto 1265 docenti.
Di questi 1265 posti richiesti ne sono stati autorizzati solo 952.
Con 386 disabili gravi che richiedono un rapporto 1a 1 (un docente per un alunno), rimangono dei 952 posti solo 566 posti-docente per 1275 ragazzi disabili.
Sembra un rompicapo di numeri.
Ed è con questi rompicapi, con i miracoli dei pesci e dei pani, che bisogna fare i conti prima che suoni la campanella di riapertura della scuola.
“Il disagio ci sarà – dice con franchezza Giuseppe Italia, Provveditore agli Studi di Siracusa, raggiunto telefonicamente – se esiste una norma questa va applicata.
Se iniqua la strada maestra da seguire è la riforma in Parlamento. Per il resto mi rendo conto che andiamo verso un disagio sul piano dell’assistenza agli alunni ed un disagio sul piano occupazionale ma la finanziaria del 2007 ha stabilito rapporti più stretti alunni/docenti ed ha imposto tetti regionali.
E le scuole come faranno?
“Da parte nostra abbiamo stabilito una verità – continua il Dirigente dell’Ufficio Scolastico – le suole non sono controparte dell’Amministrazione e i Dirigenti scolastici devono saper coniugare le esigenze organizzative con i dettami amministrativi”.
Allora non c’è proprio nessuna speranza?
Un alito di speranza viene dal Prefetto Maria Fiorella Scandura che ha promesso, nel corso dell’incontro di ieri con l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione e le Organizzazioni Sindacali, di fare da tramite con il Governo per alleggerire il prossimo incombente disagio.
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