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“Scuola siciliana, quadro desolante e senza futuro. Ecco i tagli da settembre per Siracusa”. Nota Cgil,Cisl e Uil

I segretari provinciali del settore scuola dei sindacati Cgil, Cisl e Uil – Italia, Epaminonda e Rubino – con una nota fanno il punto sui tagli per il personale ATA in provincia di Siracusa:

“E’ di questi giorni la comunicazione, giunta da Palermo, relativa agli organici di diritto del personale ATA per le varie province della Sicilia. L’anno scolastico 2011-12 è l’ultimo dei tre anni di tagli cominciati con l’insediamento dell’attuale governo. Ora il cerchio si è chiuso. Il taglio di più di 140.000 posti di lavoro docenti e ATA è completato, il risparmio di quasi 8 miliardi di euro, a spese della scuola, per il risanamento del bilancio dello Stato, si è compiuto.

Per il prossimo anno scolastico i numeri relativi ai tagli del personale solo ATA della nostra provincia sono i seguenti: 98 posti in meno nel profilo di collaboratore scolastico, 28 di assistente amministrativo, 10 di assistente tecnico; è da notare anche che gli accantonamenti di posti per lavoratori ex LSU saranno meno perché anch’essi ridimensionati rispetto all’anno scorso.

La già difficile situazione diventerà drammaticamente ingestibile. Il carico di lavoro è da tempo pesante, nelle segreterie le pratiche di lavoro sono aumentate e diventate più complesse e tanti laboratori destinati a una migliore formazione didattica dei nostri allievi resteranno chiusi. Infine i pochi collaboratori scolastici superstiti verranno ulteriormente falcidiati riducendo al minimo le condizioni di vigilanza e pulizia delle scuole, principi cardine dei loro compiti.

Tutto questo è avvenuto nell’indifferenza del governo e dei nostri rappresentanti territoriali che non hanno intercettato le proteste dei lavoratori e le argomentazioni delle organizzazioni sindacali che, con dati di fatto inoppugnabili, hanno sempre dimostrato l’assurdità di questa manovra. La Regione Sicilia, regione autonoma, prima di tutte avrebbe potuto e dovuto, con il suo peso politico, fare di più. Se a tutto questo si aggiungono gli altri annosi problemi di cui soffre la scuola siciliana, locali inadeguati e pericolosi, il quadro ci appare desolante e quasi senza futuro”.


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