“Le facili promesse generano un’instabilità di fondo che poi si paga a caro prezzo“. Lo ha detto a Siracusa il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, dopo le turbolenze sui mercato finanziari di questa mattina. Questa mattina il candidato a sindaco di Siracusa Fabio Moschella era in compagnia del segretario nazionale del Partito democratico, Maurizio Martina, che incontrerà elettori e simpatizzanti al solarium “Nettuno” di Belvedere San Giacomo in Ortigia.
“Quando si vede lo spread salire – dice Martina – bisogna ricordarsi sempre che sono più tasse per gli italiani. Il fatto che i ministri rincorrano ogni giorno dichiarazioni di circostanza per promettere una cosa in più, genera un’instabilità di fondo che si paga a caro prezzo“.
Poi un paragone tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle: “non c’è un unico leader nel Pd, il Partito democratico siamo noi – aggiunge – Siamo una opposizione unita. Un partito democratico umile che riparte e che ha voglia di dare battaglia cosi’ come abbiamo fatto in aula in questi giorni e come stiamo facendo nel territorio. L’alternativa si costruisce concretamente giorno. La differenza con i Cinque stelle è che loro prendono decisioni da una Srl e si è visto anche in questi giorni. Nel Pd non ci sono Srl“.
Il segretario reggente poi parla dei migranti “consiglierei a Salvini di misurare le parole. Occorre smettere di fare propaganda su un tema così delicato e rendersi conto che i risultati importanti del nostro governo conseguiti negli ultimi anni sono stati ottenuti su scelte concrete e non annunciate ai quattro venti. Siamo intervenuti in un quadro di cooperazione e cambiamento anche degli strumenti di sicurezza che si sono concretizzati nella realtà e non tradotti in slogan da buttare sui giornali. Io contesto in radice l’atteggiamento del ministro perché quando si dice è finita la pacchia si sta dando l’idea al Paese che si sta soffiando sul fuoco dei problemi non per risolverli“.
Infine, autocritica e futuro del Pd: “Apriamo una nuova fase costituente per il Pd che deve essere rinnovato e aperto. Penso che si debba fare un lavoro di ripartenza e rilancio per l’alternativa a Lega e Cinque stelle. E sono d’accordo con chi come Prodi indica innanzitutto un nuovo impegno di apertura e coinvolgimento. Io ho sempre pensato il nostro prossimo congresso così. Serve una nuova fase costituente del Pd e del centrosinistra nella quale coinvolgere direttamente associazioni, sindacati, Terzo settore, sindaci. E nuove idee in grado di riprogettare il profilo politico e culturale del Pd e la sua missione per il cambiamento e la giustizia sociale”.
