Con riferimento all’articolo recentemente pubblicato in merito a presunti interventi abusivi nell’area di Cala Zaffiro, all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, l’avvocato difensore del nuovo proprietario dell’immobile tiene a precisare:
“L’articolo in questione presenta evidenti inesattezze e omette informazioni fondamentali, dando ad intendere che l’area di Cala Zaffiro sia stata oggetto di recenti opere abusive e di conseguente sequestro da parte del Comune di Siracusa. Tali affermazioni non corrispondono alla realtà dei fatti. La cava denominata Cala Zaffiro è stata acquisita da un noto imprenditore siracusano, persona stimata per integrità morale e professionalità riconosciuta, completamente estranea alle vicende riportate nell’articolo. La proprietà, estesa per circa 1.609 mq compresa la costa, confina con due lotti appartenenti ai precedenti titolari, i quali, a seguito di vicende giudiziarie pregresse, hanno mantenuto la titolarità esclusiva di detti lotti.
Proprio all’interno di questi lotti confinanti è stata recentemente realizzata una struttura in ferro risultata abusiva, e pertanto oggetto di sequestro da parte dell’autorità comunale. È fondamentale precisare che tale struttura non insiste sulla proprietà dell’attuale titolare di Cala Zaffiro, né per ubicazione, né per titolarità giuridica, e che dunque nessuna responsabilità può essere ascritta al nuovo proprietario in relazione a quanto accaduto.
Appare pertanto inappropriato e lesivo confondere la figura del mio assistito con i soggetti coinvolti nei presunti abusi edilizi., visto che, il nuovo e attuale proprietario si è attivato per realizzare un progetto di recupero della cava deturpata dai precedenti proprietari. Inoltre, la distanza tra l’area sequestrata e Cala Zaffiro è visibile a occhio nudo, così come è evidente la totale estraneità del proprietario a ogni intervento irregolare.
Alla luce di quanto sopra, si smentisce categoricamente ogni addebito mosso nei confronti del nuovo proprietario di Cala Zaffiro, riservandosi altresì ogni ulteriore iniziativa a tutela della sua reputazione e immagine”.
Nota a margine: La vigilanza urbanistica del Comune di Siracusa ha disposto il sequestro di un’area di Cala Zaffiro, nei pressi del Varco 27, a seguito di segnalazioni riguardanti nuovi interventi di sbancamento e livellamento su un tratto di scogliera, come documentato fotograficamente. Non c’è alcun riferimento a imprenditori o a titolari dell’area sequestrata che è – nei fatti, come conferma l’avvocato – confinante. Per identificare la zona ci siamo serviti del numero del varco di accesso e del nome dell’area.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni





















