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Servizio idrico della provincia di Siracusa: sta per nascere l’azienda speciale consortile Aretusa

La costituenda società avrà il compito di gestire il servizio idrico integrato in tutto il territorio

Sta per nascere l’azienda speciale consortile Aretusa, una società pubblica partecipata dai Comuni della provincia di Siracusa che avrà il compito di gestire il servizio idrico integrato in tutto il territorio. Depurazione, acque bianche e rete fognaria passeranno quindi alla gestione pubblica, come deciso lo scorso 8 luglio durante una seduta dell’Ati idrico alla quale hanno partecipato i sindaci, i presidenti dei Consigli comunali e i gruppi consiliari di tutti i Comuni dell’Assemblea territoriale idrica.

Entro il 30 settembre dovrà essere approvato lo Statuto, il Piano d’ambito e la convenzione di gestione. Nel frattempo nella bozza di statuto si riporta che il maggior “azionista” sarà il Comune di Siracusa con il 29,6%, seguito da Augusta (9,05) e Avola (7,83), seguite da Rosolini, Pachino e Floridia con circa il 5% ciascuno. Inferiori le percentuali di tutti gli altri comuni.

L’azienda al suo interno dovrebbe essere composta da un’assemblea degli enti consorziati, dal Comitato di coordinamento intercomunale, dall’amministratore unico o da un Consiglio di Amministrazione che a sua volta avrà un Presidente, da un direttore e infine dal collegio dei Revisori dei Conti.

Nello specifico, l’assemblea degli enti consorziati definisce gli indirizzi di gestione che dovranno essere tradotte in strategie dall’Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione a cui spetta, ai sensi di legge, l’attività di amministrazione e di controllo gestionale.

L’Amministratore Unico o il  Presidente del  Consiglio di Amministrazione rappresentano l’Azienda  Speciale Consortile “Aretusa” nei rapporti con le istituzioni locali, regionali, statali, europee ed internazionali, assicura l’attuazione degli indirizzi dell’Assemblea, attua un costante raccordo tra l’Assemblea, la Direzione, il Consiglio di Amministrazione e gli Enti consorziati.

Al Direttore compete, sulla scorta delle indicazioni e delle determinazioni dell’Organo Amministrativo, ciascuno secondo le rispettive competenze, la gestione operativa dell’azienda. Il Direttore formula all’Organo Amministrativo proposte motivate, anche di carattere generale, in relazione agli obiettivi  di  gestione.  Ha la  rappresentanza legale dell’Azienda  Speciale Consortile “Aretusa” e la rappresenta in giudizio, con l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione ove previsto dalla legge.

Infine al Collegio dei Revisori dei conti o al Revisore Unico compete la revisione dei bilanci, la vigilanza sul rispetto delle leggi, sulla regolarità contabile e sulla gestione economico – finanziaria dell’azienda.

Insomma, la strada sembra essere tracciata e i tempi serrati, almeno per l’approvazione di uno statuto. Anche se c’è da dire che l’unione d’intenti non è totale visto che nei mesi scorsi i  comuni di Avola e Palazzolo hanno proposto due ricorsi separati chiedendo l’annullamento della delibera che non li autorizza alla gestione autonoma attraverso l’utilizzo in salvaguardia delle fonti di approvvigionamento idrico. In parole povere, alle due amministrazioni comunali piacciono qualità dell’acqua e modalità di gestione ma non intendono fare di tutta l’erba un fascio.


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