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Si chiude il 2016: la Filcams Siracusa traccia il bilancio e tiene alta l’attenzione su ex Provincia, vigilanza e Ufficio Tributi

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Un consuntivo di fine anno 2016 che vede la Filcams Cgil di Siracusa, il sindacato del terziario, commercio servizi vigilanza e studi professionali tutto in positivo che chiude l’anno attestandosi come il primo sindacato della provincia di Siracusa del settore con 2.000 iscritti attivi.

E’ questo il dato che è stato presentato al direttivo provinciale alla presenza del Segretario regionale Sicilia Salvo Leonardi  e del segretario Cgil Enzo Vaccaro; assente per insorti impegni la segretaria nazionale Filcams Maria Grazia Gabrielli, che ha tenuto ad inviare un messaggio di saluto al direttivo della Filcams di Siracusa.

Il segretario Provinciale Stefano Gugliotta ha tracciato le principali vertenze che hanno visto la Filcams di Siracusa piena protagonista,  soffermandosi particolarmente sull’ultima vertenza del cambio appalto della vigilanza dell’Asp di Siracusa.

Uno strappo istituzionale grave e senza precedenti quello consumato ieri al tavolo della Prefettura – ha dichiarato Stefano Gugliotta – da parte dell’istituto di vigilanza  Kgb, che nonostante le aperture delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria Cgil, Cisl e Uil, è rimasta sorda anche alle esortazioni del Prefetto e della stazione appaltante per effettuare il cambio di appalto, con il rischio di aprire una guerra tra poveri, tra i lavoratori dell’appalto che già a mezzanotte hanno visto soppiantarsi nei loro posti di lavoro da altre guardie giurate“.

Ma per Gugliotta la vicenda non si chiude qui, ed annuncia che il sindacato confederale non permetterà che questo strappo resti senza conseguenze. “Già da domani – ha proseguito – metteremo in campo ogni azione di lotta e legale perché non possiamo permettere che Siracusa segni un precedente che potrebbe avere effetti dirompenti nel settore della vigilanza dove la clausola sociale è garantita dalle leggi e dal contratto. Da tempo chiediamo inascoltati alla Prefettura di aprire un tavolo permanente sul settore della vigilanza, un settore questo, tanto delicato quanto bistrattato, dove anche avere solo la regolarità del pagamento dello stipendio rappresenta una chimera per i lavoratori”.

Ampio spazio è stato dedicato a una altra vertenza simbolo come quella di Siracusa Risorse e dei lavoratori del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Una vicenda che dovrebbe, almeno per il momento, volgere al sereno visto l’annunciato arrivo dei 15 milioni di euro che consentiranno all’ente di pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti e della società partecipata. Gugliotta però, anche in questo caso tiene alta l’attenzione.

Nonostante i rallegramenti della deputazione regionale – ha proseguito – ad oggi, i 15 milioni di euro stanziati dalla manovra correttivo della Regione Siciliana che dovrebbero consentire si saldare tutti gli stipendi arretrati non sono arrivati alla tesoreria del Libero consorzio di Siracusa.  Questi ritardi sono intollerabili – ha tuonato Stefano Gugliotta – oltre 600 famiglie sono nella più cupa disperazione, e non potranno non avere conseguenze le mancate promesse di far avere i salari prima dell’imminente Natale”.

Chiusura dedicata alla vertenza Sicula Ciclat per i servizi di supporto all’Ufficio tributi e servizi generali del Comune  di Siracusa. Qui il segretario provinciale Filcams registra “un’altra gravissima inadempienza sia da parte della Sicula Ciclat che da parte del Comune di Siracusa. L’accordo firmato con grande responsabilità dalle organizzazioni sindacali il 13 maggio 2016, ad oggi non ha trovato riscontro ne da parte della Sicula Ciclat ne da parte del Comune di Siracusa – ha dichiarato Stefano Gugliotta- è inevitabile a questo punto, la messa in campo di ogni azione per costringere l’azienda e l’ente appaltante a rispettare gli accordi sottoscritti; ad oggi registriamo lavoratori che svolgono mansioni superiori pur non avendo il livello di inquadramento adeguato; la parola data dal sindaco Garozzo che con il nuovo appalto sarebbero stati eliminati i gap orari che vedono ancora oggi lavoratori a 20 ore settimanali, non solo non è stato mantenuto, ma di pìù, questi lavoratori hanno subito una decurtazione del loro stipendio”.

Il segretario Cgil Enzo Vaccaro nel suo intervento, ha evidenziato la centralità del settore terziario, unico che registra una crescita occupazionale ma che di contro, è condizionato da una crescente precarizzazione del rapporto di lavoro.

Nelle Conclusioni Salvo Leonardi Segretario Regionale Filcams Sicilia, dando ampio risalto alla crescita registrata dalla Filcams di Siracusa, ha voluto dare un forte riconoscimento all’intero gruppo dirigente che si distingue per presenza e fattiva collaborazione con la segreteria  provinciale.