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In Sicilia 1.726 attuali positivi e 95 guariti

Si è riunito ieri il direttivo provinciale della Fillea Cgil di Siracusa: delineati gli obiettivi programmatici del 2020

Ripartirà "l’horror tour", come quello fatto a novembre, per riaccendere i riflettori sulla incompiutezza della città

Si è riunito ieri il direttivo provinciale della Fillea Cgil di Siracusa. Delineati gli obiettivi programmatici del 2020. Il sindacato intende continuare sulla strada della denuncia delle illegalità nel settore che li ha visti protagonisti in questi anni e ha portato a un recupero di ore lavorate che sfuggivano ai controlli e all’erario con un immediato ritorno ai lavoratori interessati, sotto forma di salario differito emerso in cassa edile.

“La battaglia senza quartiere che stiamo conducendo innesca immediatamente una analisi delle ragioni di tale esplosione di lavoro nero e/o sottopagato – dice il segretario generale Salvo Carnevale – Ed è chiaro che una delle ragioni sia legata a ciò che giace nei cassetti della commissione bilancio della assemblea regionale, il disegno di legge sulla reintroduzione del Durc per congruità, potente disincentivo al lavoro nero, che lo scellerato governo Renzi cancellò nel 2015 per far un favore ai furbetti del cantierino”.

Ripartirà “l’horror tour”, come quello fatto a novembre, per riaccendere i riflettori sulla incompiutezza della città su cui non vi è stato né un segnale vitale, né una manifestazione di interesse da parte delle istituzioni locali. Per la zona industriale, invece, serve un nuovo patto territoriale che costringa il governo ad aprire, dopo 15 anni, a un nuovo grande tavolo dove si parli di bonifiche e modernizzazione del polo petrolchimico. “Dentro questo grande tentativo bisogna modificare radicalmente la gestione degli appalti – aggiunge – Si proceda ad affidamenti quinquennali per bloccare l’emorragia occupazione dell’indotto. Introdurre, inoltre, la patente a punti delle imprese. Troppe aziende si sono presentate, nell’indotto, senza le carte in regola per reggere la sfida della qualità del lavoro”.

Previsto, infine, un focus dalle infrastrutture alle ferrovie. “Siamo 50 anni indietro rispetto al resto d’Europa e 40 anni indietro rispetto all’Italia centro-settentrionale – conclude Carnevale – Se un auto, rispettando i limiti, va più veloce del treno più moderno che abbiamo in Sicilia, qualcosa, o forse più di qualcosa, non funziona in questa isola. Sulla Ragusana stendiamo un velo pietoso. Si rischia di attendere altri 10 anni e servirebbe una protesta senza precedenti ma, purtroppo, una grande mobilitazione nelle strade incriminate non si può fare perché i decreti sicurezza limitano fortemente le libertà di protesta. Tutte queste battaglie, in particolare quelle sulla legalità, hanno fatto diventare la Fillea CGIL un cliente scomodo, qui a Siracusa, e spesso si respira una aria pesante intorno a noi. Ma non cederemo mai a intimidazioni e ritorsioni. Questo non accadrà mai. Ma questo rende ancora più affascinante il nostro ruolo e la nostra missione e ci convince di quanto sia, oggi più di prima, necessario per i lavoratori un sindacato ancora forte e radicato, nonostante le delegittimazioni strumentali di questi 25 anni complessi.


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