“Si indaghi e si accertino le responsabilità”, così Vinciullo sulla nube che sabato ha invaso Melilli

Dopo le dichiarazioni dell’On. Sorbello, anche l’On. Vinciullo interviene sulla questione della nube che ha costretto sabato gli abitanti di Melilli a rinchiudersi in casa (Leggi Qui):

Come è noto – ha dichiarato l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS – sabato sera, la popolazione di Melilli è stata costretta a chiudersi in casa, in quanto il centro abitato è stato, per diverse ore, avvolto da una nube tossica che ha procurato, a tutti i Cittadini, preoccupazione unita a vomito, bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie.

Il fenomeno che, come dicevamo – ha proseguito l’On. Vinciullo – si è protratto per numerose ore, si è concluso dopo la mezzanotte, senza che vi sia stata la possibilità di accertare le cause che ho hanno generato e le responsabilità da parte dell’industria che ha causato la fortissima preoccupazione.
Come sempre – ha detto l’On. Vinciullo – tutte le Aziende del Petrolchimico, hanno dichiarato che i propri impianti non presentavano alcuna anomalia, come se la nube tossica fosse stata scatenata da Eolo, re dei Venti, e non dalle industrie presenti nel Territorio
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Ho presentato una Interrogazione Parlamentare – ha concluso l’On. Vinciullo – in cui chiedo all’Assessore all’Ambiente di istituire un Tavolo Tecnico in Prefettura, al fine di accertare le responsabilità e, quindi, intervenire per evitare il ripetersi di questi spiacevoli episodi che, come sempre, sembrano non avere responsabili.
 


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