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Sicurezza, legalità, fatalità: il punto di Cna Siracusa a sostegno della ripartenza e delle imprese

Per gli esponenti di Cna al primo, necessario e umanamente spontaneo momento di cordoglio conseguente alla notizia di una morte sul posto di lavoro, come purtroppo accaduto a Sebastiano Presti e Fabio Vaccarella soltanto nell’ultima settimana, non può che seguire un sentimento di frustrazione mista a rabbia

Negli ultimi giorni il nostro territorio è stato bersaglio di una serie di eventi funesti che hanno colpito in primo luogo la vita dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie, lasciando intere comunità addolorate e sgomente, ma anche l’integrità delle stesse imprese, perché vittime di inaccettabili intimidazioni o anche inopportune fatalità”. Ad intervenire sono il presidente di Cna Siracusa Innocenzo Russo e il vicesegretario Gianpaolo Miceli.

Per gli esponenti di Cna al primo, necessario e umanamente spontaneo momento di cordoglio conseguente alla notizia di una morte sul posto di lavoro, come purtroppo accaduto a Sebastiano Presti e Fabio Vaccarella soltanto nell’ultima settimana, non può che seguire un sentimento di frustrazione mista a rabbia, dovuta alla generale mancanza di attenzione sul tema fondamentale della sicurezza sul lavoro. “Un argomento – spiegano Russo e Miceli – che da sempre in Cna è al centro di costanti aggiornamenti, incontri e sollecitazioni, un vero e proprio pilastro su cui si fonda l’associazione verso il quale continueremo a dedicare gran parte delle nostre energie”.

L’altro pilastro è, come ormai risaputo, quello della legalità – proseguono il presidente e il vicesegretario provinciale – un cardine fondamentale attorno a cui, da sempre, si svolge l’attività dell’associazione e di tutte le imprese associate, pronti a schierarci immediatamente accanto a chi subisce minacce e, nelle sedi opportune, accanto a chi ha denunciato con forza e coraggio i propri aguzzini, in nome della giustizia e della libertà d’impresa. Per questo guardiamo con preoccupazione alla recente escalation criminale che è arrivata a danneggiare in via Piave una nota attività legata da sempre all’antiracket siracusano”.

Il terzo pilastro per il Cna è quello del sostegno a tutto tondo alle imprese, sia dal punto di vista tecnico sia nella delicata fase di accesso al credito e dei bonus fiscali, “un’attività che in questi ultimi mesi ha assorbito gran parte delle nostre risorse – ricordano Russo e Miceli – ma che resta operativa ed efficiente in questa delicata fase di ripartenza, dove anche la fatalità, protagonista come ci auguriamo di quanto accaduto all’attività dei fratelli Burgio, creando impedimenti e danni spesso ingenti può giocare un ruolo decisivo nel percorso verso il ritorno alla normalità”.

Cna Siracusa, impegnata in queste settimane nel rinnovo delle proprie cariche interne, potrà cambiare le donne e gli uomini alla guida pro-tempore dei diversi comparti – concludono Innocenzo Russo e Gianpaolo Miceli – ma di certo mai la sua missione, accanto agli imprenditori e per lo sviluppo del territorio”.


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