In tendenza

Sicurezza Stradale Nella Provincia Di Siracusa: Sequestrati 80 Scooter

Uno dei più recenti studi di settore dell’ ANIA (Associazione nazionale imprese assicuratrici) sulla “sicurezza stradale su due ruote” evidenzia come nel nostro Paese il tasso di mortalità negli incidenti con i “motorini” abbia subito, negli ultimi anni, il più rilevante peggioramento, con un aumento dei decessi nel 25% dei casi.
Nell’incidenza statistica la fascia d’età compresa fra i 15 e 24 anni è stata individuata come quella che maggiormente commette l’imprudenza di non indossare il casco.

I correttivi a questo trend negativo non possono essere che prevenzione e repressione, due facce di una stessa medaglia, in un mix equilibrato che crei principalmente la cultura della legalità.
La scuola in primo piano ma anche le forze dell’ordine sono impegnate in questa campagna di sicurezza stradale per i nostri giovani.

In particolare i Carabinieri hanno messo in atto un programma di sicurezza stradale coinvolgendo sempre più i giovani di questo comprensorio, non ultimo attraverso un concorso dal titolo “un casco vale una vita” impegnando Ufficiali e Marescialli del Comando Provinciale ad incontrare gli studenti delle 211 scuole medie della provincia, proprio per parlare di legalità e sicurezza.

Ma oltre all’impegno per diffondere una “cultura della vita”, i militari hanno svolto anche servizi di contrasto ai fenomeni più diffusi di mancato rispetto delle regole del Codice della Strada, ed in particolare proprio in relazione al mancato uso del casco.
La repressione ha preso il via in questi giorni con specifici e mirati servizi con l’impegno di decine di uomini e mezzi nel controllo delle principali vie di comunicazione della provincia.

In particolare nel capoluogo, con l’ausilio di motociclisti e di Stazioni Mobili dell’Arma impegnati nelle ore di maggior traffico, sono stati sequestrati oltre 80 veicoli, tra motocicli e ciclomotori, elevando decine di contravvenzioni e costringendo i mezzi del soccorso stradale a continui viaggi per il recupero dei mezzi fermati. Nonostante gli sforzi culturali delle Istituzioni, molti ancora rifiutano l’uso di uno degli strumenti più utili per salvarsi la vita sulle due ruote.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo