Si accende il confronto politico sull’uso delle basi militari statunitensi in Italia, con Sigonella ancora al centro del dibattito nazionale e siciliano. Oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto ha riferito alla Camera con un’informativa urgente dedicata proprio all’utilizzo delle basi Usa sul territorio italiano.
Nel suo intervento, Crosetto ha rivendicato la linea del Governo sul rispetto degli accordi internazionali con gli Stati Uniti, sottolineando che “nessun governo, di nessun colore politico” ha mai disatteso o messo in discussione i trattati tra Italia e Usa negli ultimi 75 anni. Il ministro ha poi ribadito che “rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra” e che l’Italia “non è in guerra con l’Iran”.
Crosetto ha anche respinto le letture più polemiche emerse negli ultimi giorni, sostenendo che la strada seguita dal Governo resta quella “della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione”, e ha invitato tutte le forze politiche a evitare, nelle sue parole, “rotture isteriche” o atteggiamenti di “subordinazione infantile”. Dalla maggioranza sono arrivati segnali di sostegno, mentre dalle opposizioni sono state ribadite forti perplessità sul ruolo dell’Italia e sull’eventuale coinvolgimento logistico delle basi siciliane nelle tensioni in Medio Oriente.
Tra le reazioni più dure c’è quella del segretario regionale del Pd Sicilia e deputato nazionale Anthony Barbagallo, che accusa il ministro di non avere colto l’occasione per escludere in modo netto qualsiasi coinvolgimento di Sigonella in operazioni di supporto alla guerra di Usa e Israele nel Golfo Persico. Secondo Barbagallo, la fase attuale segnerebbe una rottura senza precedenti rispetto al passato, alla luce delle tensioni internazionali e delle violazioni del diritto internazionale che, a suo dire, sono oggi sotto gli occhi di tutti. Il deputato dem ha rilanciato la richiesta che la Sicilia non venga utilizzata in alcun modo come piattaforma logistica per il conflitto e ha definito l’Isola “terra di pace e di mediazione tra i popoli”. Nello stesso intervento ha annunciato una mobilitazione davanti alla base di Sigonella prevista per sabato 11 aprile, con l’obiettivo di rilanciare una presa di posizione pubblica contro la guerra e contro ogni utilizzo della base a supporto delle operazioni militari.
Nell’intervista di stamane al Corriere della Sera, il ministro Crosetto ha risposto che negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l’uso della base. “Lo negherò certamente perché è falso, ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare”.
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