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Siracusa, 14 arresti da parte della Guardia di Finanza, durante l’operazione Krypto

I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di siracusa, coordinati e diretti dalla procura distrettuale antimafia di catania, nel corso della notte hanno inferto un nuovo duro colpo alla criminalita’ organizzata di stampo mafioso operante nell’area nord della provincia di siracusa, con propaggini anche nella provincia di catania. Le fiamme gialle aretusee hanno, infatti, eseguito nr. 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione mafiosa, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, al fine di agevolare il clan “nardo” di lentini, storicamente riconducibile alla figura di Nardo Sebastiano.

Le attivita’ investigative si sono subito dimostrate particolarmente complesse in quanto gli arrestati, per pianificare i propri traffici illeciti, si incontravano spesso all’interno di esercizi commerciali compiacenti della zona nord della provincia siracusana, nella convinzione cosi’ di non essere facilmente individuati ed eludere, conseguentemente, ogni tipo di possibile controllo da parte delle forze dell’ordine. Nel corso delle indagini e’ emerso come notevoli carichi di stupefacente arrivassero direttamente via mare per opera di corrieri albanesi che, utilizzando gommoni, operavano sbarchi lungo il litorale megarese, coadiuvati a terra dal “gruppo” lentinese che, perfettamente organizzato, provvedeva, con apposite staffette, a trasportare la droga verso localita’ e siti considerati “sicuri” per la successiva immissione nel mercato della zona meridionale della sicilia orientale.

Come costantemente accertato dalle fiamme gialle, il sodalizio tra il clan “Nardo” e gli albanesi e’ divenuto nel tempo cosi’ stabile e redditizio, a tal punto che alcuni dei trafficanti del “paese delle aquile”, per diverso tempo, si erano stabilmente insediati nella comunita’ leontina, proprio per gestire direttamente le lucrose operazioni illecite. I preliminari approfondimenti dei finanzieri hanno preso il via a seguito dell’arresto in flagranza di bonsignore sergio e cormaci donatello per estorsione ai danni di una cooperativa edile, avvenuto ad augusta nel giugno del 2008. Le successive attivita’ tecniche, nonche’ lo studio delle abitudini di vita dei predetti soggetti, costantemente pedinati, osservati e seguiti, hanno permesso di comprendere come essi non fossero “cani sciolti”, ma vere e proprie “pedine” di rilievo del “clan nardo”, sia per spessore criminale che per potenzialita’ decisionali.

Le investigazioni, connotate da continui riscontri e osservazioni occulte, sono durate circa due anni ed hanno evidenziato come il bonsignore, sebbene recluso in carcere, riuscisse tuttavia a godere della protezione e dell’assitenza che, in funzione del proprio ruolo nell’organizzazione mafiosa della quale faceva parte, “spetta” agli affiliati del “clan”. A comprova di cio’, nel corso delle indagini, e’ stato possibile apprendere che al bonsignore veniva garantito un appannaggio economico, per le necessita’ dei propri familiari, per diverse migliaia di euro mensili, oltre ad ulteriori “fringe benefit” connessi anche alle piu’ banali esigenze quotidiane dei propri congiunti. Il Cormaci, invece, anche in considerazione dei duri colpi inferti agli uomini del clan, una volta uscito dal carcere, ha nel tempo assunto il ruolo di assoluto spessore nell’ambito del clan , tanto da essere considerato, di fatto, l’attuale “reggente” della cosca mafiosa che opera nell’area nord della provincia siracusana.

L’operazione odierna della fiamme gialle aretusee, quindi, ha sostanzialmente consentito di decapitare, ab origine, il nuovo vertice del clan nonche’ una parte sicuramente significativa dei propri adepti.
L’ultimo significativo sequestro, in ordine di tempo, e’ stato quello relativo ad oltre 26 kg di marijuana del valore all’ingrosso di circa 40.000,00 euro che, al dettaglio, sulla piazza catanese e siracusana, avrebbe garantito un valore di mercato di oltre 250.000 euro. Sono stati tratti in arresto e condotti nelle case circondariali di catania e siracusa, giusta ordinanza di custodia cautelare emessa dal g.i.p. Del tribunale di catania – dr.ssa anna maggiore – seguenti soggetti, tutti pregiudicati:

1. Sambasile Filadelfo, classe 1969;
2. Ragaglia Fabio, classe 1965;
3. Cormaci Donatello, classe 1973;
4. Ciaffaglione Rosario, classe 1970;
5. Guercio Antonino, classe 1977;
6. Rizzo Cirino, classe 1971;
7. Ossino Nunzio, classe 1971;
8. Miceli Alfredo, classe 1982;
9. Sferrazzo Francesco, classe 1952;
10. Culletta Giuseppe, classe 1986;
11. Bonanzinga Santo, classe 1975;
12. Bonsignore Sergio, classe 1975;
13. D’ignoti Sergio, classe 1982;
14. Sparacino Fabio, classe 1977.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto d.d.a. Dr. Amedeo bertone e dai sostituti procuratori dr.luigi lombardo, Dr. Andrea ursino e Dr. Alessandro la rosa.


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