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Siracusa, 14 convocazioni per 7 parole: “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”

L’avvocato Calafiore non viene perché “impedito” ma poi è accompagnato in tribunale dalla Finanza: “non rispondo”

L’avvocato Calafiore “accompagnato” dalla Finanza

Tredici volte assente, un presunto legittimo impedimento per la quattordicesima udienza, 80 minuti di attesa dopo la decisione di procedere ugualmente con l’accompagnamento coatto, 60 secondi in aula e 7 parole: “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.

Ecco il pomeriggio in tribunale a Siracusa in attesa dell’avvocato Giuseppe Calafiore che – nella qualità di teste della difesa nel processo in cui è imputata tra gli altri la compagna Rita Frontino – per un motivo o per un altro ha fatto registrare la propria assenza per 13 volte. E ieri sembrava potesse esserci la quattordicesima per un “legittimo impedimento”. Pare che l’avvocato Calafiore (fulcro del Sistema Siracusa assieme al collega Piero Amara) avesse deciso di rilasciare dichiarazioni alla Procura di Catania proprio lo stesso giorno dell’udienza. Da qui l’impedimento. Ma dopo una serie di contatti tra i magistrati siracusani ed etnei, la sorpresa: via libera all’accompagnamento coatto con i militari della Guardia di Finanza. Le dichiarazioni a Catania, un altro giorno.

Nel frattempo però si registrava l’assenza dell’avvocato Mario Fiaccavento, difensore dell’imprenditrice Frontino accusata di una serie di truffe aggravate ai danni delle aziende coinvolte nella realizzazione del centro commerciale Fiera del Sud. E difensore pure del compagno, Calafiore, ma non in questo processo. Contattato d’urgenza il sostituto Alberto Gullino, dopo un’ora e 20 minuti di attesa arrivano le Fiamme gialle. Dall’auto scende Calafiore, sale al secondo piano ed entra in aula.

Giubbotto di pelle, occhiali da sole, mascherina nera, spiega di essersi trovato a Catania per un altro motivo (l’impedimento) e in qualità di teste assistito di aver nominato un proprio avvocato (che però è assente), rifiutando dunque il legale d’ufficio nominato subito dal giudice Francesco Scollo.

I Pm Salvatore Grillo e Stefano Priolo si limitano quindi a dare la parola al testimone della difesa per ascoltare le sue parole: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”. L’udienza è chiusa, la testimonianza pure, prossimo appuntamento il 16 aprile e siamo agli sgoccioli del processo. Ma, chissà perché, l’impressione è quella di dover attendere altre sorprese.


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