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Siracusa, 20 motocarrozzette e 10 risciò: il pugno duro del Comune parte… con nuove licenze

La Giunta ha autorizzato 20 motocarrozzette e 10 velocipedi in via sperimentale fino al 30 settembre rispetto alle 10 licenze attualmente concesse

“Cambieranno le regole per una maggiore tutela”: lo aveva promesso l’assessore al Centro storico, Fabio Granata, dopo la rissa in Ortigia avvenuta il mese scorso. Risultato del pugno di ferro? La Giunta ha autorizzato 20 motocarrozzette e 10 velocipedi in via sperimentale fino al 30 settembre rispetto alle 10 licenze attualmente concesse. Certo, Granata aveva annunciato “profondi cambiamenti e limitazioni per tutelare sia il Patrimonio materiale sia quello immateriale delle piazze che dovranno tornare a poter essere percepite dai cittadini e dai viaggiatori nella loro magnifica integrità”.

E se da un lato l’amministrazione ha stabilito che non sarà più possibile effettuare le operazioni di carico e scarico merci nelle aree pedonali e in particolare in piazza Duomo e in piazza Minerva per motivi di sicurezza, decoro e per la salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale, dall’altro non si vede quel pugno di ferro contro gli abusivi ma si viene loro incontro aumentando le licenze per “soddisfare le esigenze specifiche dell’utenza turistica, nel periodo di massimo afflusso”.

E per questo si da vita a un progetto sperimentale con possibilità di rimodulazione successiva che passa dalla regolamentazione dei percorsi. L’autorizzazione si intende per ogni singolo soggetto e per singola motocarrozzetta, per i velocipedi ogni singola autorizzazione potrà̀ essere rilasciata fino ad un massimo di 3 veicoli. L’amministrazione comunale ha individuato quali punti di interesse storico, artistico e paesaggistico di attrazione turistica Ortigia, il Parco Archeologico Neapolis, il Santuario Madonna delle Lacrime, il Museo Archeologico Paolo Orsi, le Catacombe di S. Giovanni, Piazza S. Lucia, Latomie dei Cappuccini e delineato un percorso prestabilito.

Stazionamento via Rodi ( parcheggio Molo S. Antonio), via Malta, Ponte S. Lucia, via dei Mille, viale Mazzini, via Ruggero Settimo, Passeggio Aretusa; zona fermata per Piazza Duomo e dintorni, Largo Aretusa, via Castello Maniace, via Gaetano Abela, Lungomare Ortigia, Largo della Gancia, via Eolo, via Nizza, Belvedere San Giacomo, via dei Tolomei, via Mastrarua (via Vittorio Veneto), Lungomare di Levante Elio Vittorini, Riva Nazario Sauro – Zona sosta Tempio di Apollo e dintorni, via del Forte Casanova, Riva della Posta, Ponte Umbertino, Corso Umberto, via Perasso, via Bengasi, via Rodi.

Il percorso previsto per le altre aree turistiche, sempre dal parcheggio Molo S. Antonio, prevede via senatore Giuseppe Maieli, Corso Umberto, viale Regina Margherita, via Dell’Arsenale, viale Armando Diaz, Largo Gilippo, viale Luigi Cadorna incrocio viale Teocrito con alternative: a sinistra direzione Parco Archeologico Neapolis, – viale Teocrito, viale Augusto, via F. Saverio Cavallari, viale Paolo Orsi, corso Gelone, viale Teocrito, viale Luigi Cadorna, piazza Euripide, via Epicarmo, via Re Ierone II, Largo Gilippo, viale Armando Diaz, via Vincenzo Gioberti, via A. Rizza, via G. B. Perasso, via Bengasi, via Rodi; a destra per via Von Platen, Piazzale Carmelo Ganci, via Maria Politi Laudien, Piazza Cappuccini, via dell’Unità d’Italia, via Bignami, Piazza S. Lucia, via Ibla, via dell’Unità d’Italia, via dello Sbarcadero S. Lucia, via dell’Arsenale, viale Armando Diaz, via V. Gioberti, via A. Rizza, via Perasso, via Bengasi e via Rodi.

Tornando a citare Granata, evidentemente questo è il modo per “preservare quest’altro tassello della nostra Città d’Acqua e di Luce”.


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