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Siracusa, 25 novembre. Marziani (Polizia di Stato): “I mezzi per denunciare la violenza ci sono, affidatevi alle Istituzioni”

Ogni giorno, in Italia, ci sono 89 donne vittime di violenza di genere e nel 2021 sono stati 109 i femminicidi, il 40% di tutti gli omicidi commessi

“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una donna”.

Erano i primi anni del 1.600 e questa è una famosa citazione di William Shakespeare. Oggi, dopo anni e anni, bisogna ancora parlare di violenza sulle donne. Oggi, bisogna ancora parlare di catene, di indipendenza negata o raggiunta faticosamente, di case che diventano prigioni e del sesso maschile figlio di una mentalità patriarcale. La stessa cultura che negli anni ha cancellato grandi nomi di donne che si sono distinte nella storia. Lo stesso principio che ha portato al sacrificio umano di tantissime donne.

Ogni giorno, in Italia, ci sono 89 donne vittime di violenza di genere e nel 2021 sono stati 109 i femminicidi, il 40% di tutti gli omicidi commessi. Di questi, 93 sono avvenuti in ambito familiare-affettivo e, in particolare, 63 per mano del partner o dell’ex partner. Questi i dati allarmanti diffusi in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Secondo i numeri che emergono dal report sugli omicidi volontari aggiornato settimanalmente dal servizio analisi della Polizia Criminale, con un focus sulle vittime di genere femminile, pubblicato sul sito del Viminale, nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia, commessi soprattutto da mariti e compagni (il 34% dei casi) oppure dagli ex (il 28% dei casi). Nel 72% dei casi di femminicidio l’autore è il marito o l’ex marito: in un caso su due è stata usata un’arma da taglio.

Ad oggi, però, i mezzi per contrastare la violenza esistono: dal Codice rosso, all’app della Polizia di Stato per segnalare un uomo violento in forma anonima.


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