La storia di Siracusa è un affascinante percorso attraverso quasi tre millenni, dalle origini greche fino all’età moderna. Fondata nell’VIII secolo a.C. dai coloni corinzi, la città fu sin da subito al centro dei traffici del Mediterraneo, diventando in breve tempo una delle potenze più influenti della grecità d’Occidente.
La nascita della Pentapoli
Come raccontano Tucidide e Cicerone, e come confermano gli scavi archeologici, Siracusa si sviluppò rapidamente. Al nucleo originario di Ortigia si aggiunsero presto nuove aree urbane sulla terraferma: Acradina, Tiche, Neapolis, Epipoli
La città divenne così una vera e propria Pentapoli, simbolo di ricchezza, potenza e organizzazione politica.
L’espansione e le sub-colonie siracusane
Tra VII e VI secolo a.C., Siracusa iniziò a difendere e ampliare il suo territorio con la fondazione di nuove sub-colonie strategiche come:
Eloro, Akrai, Kasmenai e Camarina.
Fu un periodo di grande stabilità, crescita e prestigio internazionale.
L’età dei tiranni e la grandezza della Siracusa classica
Sotto condottieri straordinari come Gelone, Ierone e Dionigi il Vecchio, Siracusa divenne una delle città più ricche e potenti del Mediterraneo.
Attirò grandi poeti e filosofi come Pindaro, Eschilo, Bacchilide, Simonide e Platone, e costruì monumenti iconici come il teatro greco.
La vittoria di Gelone contro i Cartaginesi a Imera (480 a.C.) fu uno degli episodi più importanti della storia antica. Dopo questo trionfo, Siracusa coniò il celebre Demareteion, il primo decadramma, e iniziò la costruzione del grande Tempio di Atena (Athenaion).
Siracusa contro Atene e i barbari d’Occidente
Durante la Guerra del Peloponneso, Atene tentò di conquistare Siracusa con una gigantesca spedizione navale. Ma nel 413 a.C. la flotta ateniese fu sconfitta proprio nel porto siracusano e presso il fiume Assinaro.
I prigionieri furono rinchiusi nelle latomie, le enormi cave di pietra ancora oggi visitabili.
Dalla pace con Roma al lento declino
Nel III secolo a.C., Siracusa si alleò con Roma, ma dopo la morte di Ierone II la città si trovò in un fragile equilibrio. L’erede Geronimo preferì allearsi con Cartagine e Roma rispose con un lungo assedio.
Nemmeno le geniali macchine belliche di Archimede riuscirono a fermare i Romani:
nel 213 a.C. Siracusa cadde.
Con il dominio romano iniziò un lento declino, interrotto brevemente nel I secolo a.C. quando la città fu ricolonizzata e arricchita con nuovi monumenti, come l’Anfiteatro romano.
L’epoca paleocristiana e le catacombe
Dopo la tappa di San Paolo nel 61 d.C., il cristianesimo si diffuse rapidamente.
Le catacombe siracusane, seconde solo a quelle di Roma, testimoniano la presenza di una grande comunità cristiana.
La figura più importante di questo periodo è Santa Lucia, martirizzata nel 304.
Bizantini, Arabi e Normanni
Dal IV al VI secolo la Sicilia fu devastata dalle invasioni barbariche, finché Giustiniano la riportò sotto il controllo di Bisanzio (535). Siracusa rimase una città importante: qui soggiornò e morì l’imperatore Costante II (668).
Nel 878, dopo un terribile assedio, la città cadde in mano araba. Il baricentro politico dell’isola si spostò definitivamente a Palermo.
Nel 1086 Siracusa fu conquistata dai Normanni, che vi ristabilirono il vescovo e costruirono monumenti imponenti come il Castello Maniace, simbolo della loro presenza.
Età sveva, aragonese e spagnola
Sotto gli Svevi, Siracusa ebbe un ruolo importante agli occhi di Federico II.
Con gli Aragonesi la città divenne capitale della Camera Reginale, un feudo gestito direttamente dalle regine di Sicilia, periodo di grande sviluppo economico e culturale.
Nel XVI e XVII secolo Siracusa divenne una fortezza strategica contro i Turchi, ma subì anche carestie, pestilenze e due devastanti terremoti: 1542 e 1693.
Dal Settecento all’Unità d’Italia
Con i Borboni iniziò un periodo di riforme, interrotto dalle guerre napoleoniche. La città fu teatro di rivolte politiche (1837, 1848, 1860) e pagò pesanti repressioni.
Dopo l’Unità d’Italia, Siracusa si espanse sulla terraferma. Nacquero il Corso Umberto e la Borgata, ricchi di architettura liberty e umbertina.
Siracusa, patrimonio UNESCO
Nel Novecento iniziò un ampio processo di recupero e valorizzazione dei monumenti antichi, culminato nel 2005 con il riconoscimento UNESCO del centro storico di Ortigia e del Parco Archeologico della Neapolis.
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