Non un sit-in e nemmeno un posto di blocco. Oggi la Prefettura di Siracusa è stata oggetto di un presidio particolare. Nella tarda mattinata infatti la Lamborghini Huracan in dotazione alla Polizia di Stato ha fatto bella mostra di sé, prestandosi agli occhi e gli scatti dei tanti curiosi. Il mezzo, in dotazione alla Polizia stradale di Roma è operativo da oltre un anno.
La Lamborghini Huracán LP 610-4, erede della Gallardo, è la più “accessibile” delle supercar di Sant’Agata Bolognese. L’architettura del motore è la medesima – si tratta di un V10 di 5,2 litri – e la trasmissione prevede l’immancabile trazione integrale: aiuta a scaricare a terra i 610 CV di potenza (ottenuti a 8250 giri) e i 560 Nm di coppia massima (a 6500 giri).
La presenza sul territorio siracusano non è dettata dalla necessità di effettuare inseguimenti ad alta velocità, o per il trasporto veloce di organi da un presidio ospedaliero ad un altro (il veicolo è stato utilizzato anche per questo tipo di interventi). Bensì la Huracan sarà esposta nello stand delle Forze dell’Ordine che avrà inizio questa sera. Ma il connubio tra Siracusa, la Polizia di Stato e le potenti auto da corsa non è nuovo.
Infatti il brigadiere, poi maresciallo siracusano, Armando Spatafora, nel 1962 fu il primo ad avere in dotazione un’auto da corsa della Polizia di Stato: la Ferrari 250 Gte 2+2, un’ auto tutta nera, con la scritta Squadra Mobile 555.555 sulla portiera. Una storia, quella di Spatafora che fu oggetto anche di una sceneggiatura cinematografica, con il film “Poliziotto sprint”, diretto da Stelvio Massi.
Giulio Perotti