Siracusa, Accorpamento delle Camere di Commercio: politica compatta per “stoppare” l’isediamento del Consiglio Camerale

I 21 sindaci della provincia aretusea, sei deputati regionali, tre nazionali e il senatore Bruno Alicata, hanno inviato al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all'assessore regionale alle Attività Produttive, Mariella Lo Bello e al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda la richiesta di sospendere l'insediamento

Dopo l’Autorità portuale di Augusta, tutte le forze politiche provinciali adesso provano anche a “salvare” la Camera di Commercio di Siracusa dall’accorpamento con Catania e Ragusa.

I 21 sindaci della provincia aretusea, sei deputati regionali, tre nazionali e il senatore Bruno Alicata, hanno inviato al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all’assessore regionale alle Attività Produttive, Mariella Lo Bello e al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda la richiesta di sospendere l’insediamento del Consiglio camerale, previsto per dopodomani.

Unici a non aver firmato il documento il deputato regionale dei 5Stelle, Stefano Zito e il deputato nazionale pentastellato, Maria Marzana, che sulla vicenda vogliono vederci chiaro e prima di prendere una posizione decisa in merito, attendono che la giustizia possa fugare i tanti dubbi che circondano la procedura di accorpamento.

La convocazione del nuovo Consiglio Camerale previsto per le 10.30 del mattino di martedì 14 febbraio e le forze politiche, con questa lettera, chiedono con forza che l’iter venga sospeso.

I sottoscritti deputati regionali e nazionali con i sindaci dei comuni della provincia di Siracusa – si legge nel documento – facendo propri le istanze e le aspettative del mondo delle imprese, delle associazioni datoriali, dei sindacati dei lavoratori, degli ordini professionali e dalle associazioni di consumatori, considerato che tutta la fase e le procedure eseguite per arrivare all’accorpamento delle tre Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, hanno creato diversi dubbi e perplessità sulla legittimità degli atti e visto che il Tar di Catania si esprimerà nel merito dei ricorsi in data 26 maggio per uno e il 6 luglio per il secondo, vista la volontà espressa dal Presidente Crocetta con la nota trasmessa al Ministro delle Attività Produttive sul recepire le istanze del territorio di Siracusa sull’annullare e rivedere gli accorpamenti delle 3 Camere di Commercio, contenuto della nota che condividiamo totalmente.”

Una vicenda sempre più ingarbugliata, in cui è intervenuto anche Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere e candidato della cordata che ruota intorno a Confindustria alla presiedenza la Supercamera del Sud-Est, ma a oggi sconfitto da Pietro Agen, presidente regionale di Confcommercio.

Lo Bello punta il dito contro Crocetta, che “un giorno – afferma il presidente di Unioncamere – chiede controlli accurati, mostrando di conoscere i reati consumatisi, salvo poi accettare che i controlli fossero affidati a chi è accusato di non avere rilevato i falsi consumati da alcune associazioni, un altro giorno promette una commissione di garanzia da affidare ad un alto magistrato, salvo poi revocare senza spiegazioni la decisione, ed ancora sulla stampa dichiara di volerci vedere chiaro ma nel frattempo emette il decreto che consacra i reati denunciati”.

Infine Lo Bello annuncia la volontà di incontrare i procuratori di Catania e di Palermo, Carmelo Zuccaro e Francesco Lo Voi, per denunciare la “reiterazione dei reati”


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