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Siracusa, ad Akradina il Mimesi Fest: i palazzi diventano opere d’arte

L'iniziativa è stata realizzata con fondi provenienti dalla tassa di soggiorno

Il volto della Ninfa Ciane, Alfeo, e poi… elementi della natura tutti legati alla tradizione siracusana. Così alcune palazzine di via Antonello Da Messina si trasformano in un’opera d’arte grazie al Mimesi Fest che si sta tenendo a Siracusa, e in particolare nel quartiere Akradina.

Imitare la forma ideale della realtà trasformando l’arte, e l’artista, in qualcosa di simile all’operare della natura. Concedersi tempo in un mondo che corre veloce. Ammirare la lentezza e guastare la vita poco a poco: questa è la filosofia alla base del festival che parte dall’arte e dalla presa di coscienza che essa non è solo ricerca estetica ma anche consapevolezza, coinvolgimento, partecipazione e spinta al cambiamento.

“Da parte del quartiere c’è stata una bella accoglienza all’iniziativa”, dice Carlo Alberto Giardina, presidente associazione Mimesi, trentenne siracusano al quale il lockdown ha cambiato la vita: dopo essersi affermato come illustratore digitale e street artist, infatti, è dovuto tornare a casa ma ha deciso di non ripartire e di mettere la sua creatività a disposizione della città.

Questa mattina sul posto anche la visita di alunni della scuola Verga. “La reazione dei bambini alla vista dei murales è stata di totale rapimento – continua Giardina – e proprio questo è l’obiettivo dell’iniziativa: generare meraviglia”. Probabilmente anche il piace di stupire.

 

 


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