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Siracusa: ad Ognina e Asparano restyling e lotta ai rifiuti con l’azione concertata di Capitaneria e Comune

Pressoché unanime è stato il consenso suscitato fra i numerosi fruitori delle località costiere di Ognina ed Asparano dalle iniziative di riqualifica di tali siti messe in atto dalla Capitaneria di porto di Siracusa con la fattiva collaborazione della Società che gestisce il vicino villaggio turistico, proprietaria anche di gran parte delle aree interessate.

In particolare, tali iniziative, già avviate, di concerto con la Polizia Ambientale del Comune di Siracusa, nel corso della stagione estiva 2010, si sono concretizzate, in una prima fase (avviata nello scorso mese di maggio), con la rimozione di un consistente quantitativo di rifiuti di varia tipologia che hanno reso necessari, per il conferimento a discarica, ben 15 “viaggi” di un grosso camion noleggiato dalla succitata Società privata.

In una fase successiva sono stati quindi posizionati dei grossi massi naturali che hanno creato una sorta di “zona di rispetto” (comprendente anche le superfici demaniali marittime) nell’ambito della quale è consentito esclusivamente l’accesso pedonale.

L’impossibilità per gli autoveicoli di accedervi è stata salutata positivamente dalla gran parte dei fruitori delle località in questione, visto e considerato che prima dei suddetti interventi di riqualificazione, si registrava un considerevole flusso veicolare dal quale derivavano odiosi fenomeni di sosta “selvaggia” (sino al ciglio della scogliera) nonchè frequenti e rilevanti problematiche per la sicura ed ordinata fruizione del litorale, di particolare pregio naturalistico.

Attualmente, quindi, i numerosi bagnanti che frequentano la zona hanno modo di parcheggiare la loro autovettura in ampi spazi ricavati grazie all’eliminazione della sterpaglia ivi esistente (che, peraltro, in passato causava pericolosi incendi) e, percorrendo a piedi circa 100 metri, possono raggiungere in piena sicurezza l’antistante scogliera senza essere costretti a pericolosi slalom fra macchine in marcia o in pericolosa sosta (effettuata spesso a pochi metri dal ciglio della costa, in alcuni tratti, peraltro, alquanto elevata sul livello del mare).

Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che tale delimitazione ha creato un percorso pedonale (apprezzato da molti anche al di fuori del periodo estivo) che dall’Asparano consente di arrivare sino alla spiaggia dell’Arenella, attraverso una vegetazione (per lo più palma nana e lentisco) tornata rigogliosa e scenari naturali di incomparabile bellezza.

“In tale quadro sicuramente positivo – aggiungono dalla Capitaneria – suscita, invece, rammarico l’atteggiamento di alcuni fruitori della zona che nonostante l’apposito servizio garantito dall’IGM per il ritiro di rifiuti ingombranti e la disponibilità, sempre a tal fine, del centro di raccolta di località Rinaura, continuano ad abbandonare nell’area non delimitata dai suddetti massi, elettrodomestici e scarti di potatura. Sotto questo aspetto, tuttavia, lascia ben sperare l’intervento preannunciato dal Comune di Siracusa sia per la rimozione, tramite mezzi dell’IGM, del consistente quantitativo di rifiuti accumulatisi in prossimità dello sbocco di Via della Murena, sia per la prevista implementazione dell’attività di controllo da parte del personale della Polizia Ambientale con il quale, peraltro, i militari della Capitaneria di Porto di Siracusa hanno oramai consolidato fruttuosi rapporti di collaborazione nell’ambito di attività condotte in perfetta sinergia”.


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