Con la scomparsa di Enzo Annino, avvenuta oggi all’età di 85 anni, Siracusa perde non solo un artista, ma un pezzo della sua anima più autentica e irriverente. Fondatore, voce e anima dei Mammasantissima insieme con Aldo Formosa, a partire dagli anni ’70, portò il nome della città in giro per il mondo.
Nato tra i vicoli di Ortigia, Enzo Annino aveva saputo trasformare la tradizione siciliana in uno spettacolo moderno. Insieme ai suoi storici compagni di viaggio – da Aldo Zannelli a Enzo Bongiovanni – aveva inventato una formula magica: il folk-cabaret. I Mammasantissima non erano solo musicisti, ma “attori del quotidiano” capaci di mescolare la goliardia alla satira di costume, mantenendo sempre un’eleganza che era il marchio di fabbrica del loro frontman.
Nonostante il successo e le tournèe internazionali, Annino non aveva mai voluto recidere il cordone ombelicale con la sua Siracusa. “Siamo artisti di scoglio”, amava ripetere, sottolineando quel legame viscerale con il mare e le pietre bianche della sua città. Tra un match di tennis e una serata al circolo, Enzo è rimasto fino all’ultimo una figura familiare, sempre pronto alla battuta fulminante e al sorriso sornione di chi la vita l’ha morsa con gusto.
Oggi, quel coro che per decenni ha animato le notti siracusane e i teatri di mezza Europa si spegne definitivamente. Con la morte di Enzo Annino si chiude il libro dei Mammasantissima, ma restano le registrazioni, i ricordi delle serate al “Teatro di Sicilia” e quella capacità, tutta siracusana, di ridere delle proprie sventure con classe.
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