Il Comune di Siracusa è stato tra i protagonisti del XVIII Congresso Internazionale delle Città Educative (IAEC), svoltosi dal 26 al 29 maggio a Granollers, in Catalogna, uno dei più importanti appuntamenti mondiali dedicati al confronto tra amministrazioni locali sui temi delle politiche sociali, educative e giovanili.
L’evento ha riunito oltre 500 realtà della rete internazionale delle Città Educative e circa 1.200 delegati provenienti da tutto il mondo. L’Italia è stata rappresentata dai Comuni di Siracusa, Bologna, Torino, Ravenna e La Spezia, impegnati in un intenso programma di incontri, workshop e tavole rotonde finalizzati allo scambio di esperienze e buone pratiche amministrative. Per il Comune di Siracusa hanno preso parte ai lavori congressuali l’assessore alle Politiche sociali e giovanili e alle Risorse umane, Marco Zappulla, e la responsabile dei progetti di Siracusa Città Educativa, Rossana Geraci.
La partecipazione ha rappresentato una significativa opportunità di confronto con amministratori, esperti e operatori provenienti da diversi continenti, consentendo di conoscere e approfondire modelli innovativi di politiche sociali già sperimentati con successo in altre realtà urbane. Un’occasione concreta per acquisire non soltanto idee e progettualità, ma anche strumenti operativi, metodologie di lavoro e modelli organizzativi che possono essere adattati e trasferiti al contesto locale per migliorare la qualità dei servizi e delle politiche rivolte ai cittadini.
Tra i momenti più significativi vi è stato il workshop internazionale dedicato al tema “Promotion of collective memory, innovation and art” (Promozione della memoria collettiva, innovazione e arte). Davanti a una platea internazionale composta da amministratori e delegati provenienti da numerosi Paesi, il Comune ha presentato il progetto “PROAĜON – Theatre as a space for inclusion, memory and participation”, un’esperienza educativa e culturale promossa insieme a INDA che utilizza il teatro e il mito classico come strumenti di inclusione sociale, memoria collettiva e partecipazione attiva di bambini e giovani.
L’intervento di Siracusa, tradotto nelle principali lingue di lavoro del Congresso, per consentirne la massima diffusione e comprensione tra i partecipanti, ha permesso di condividere a livello internazionale un modello di intervento che mette in relazione cultura, educazione e politiche sociali, valorizzando il patrimonio identitario della città come leva di inclusione e crescita della comunità.
Il workshop, coordinato da Nicolas Gauvain, ha visto la partecipazione di altre città europee impegnate nella promozione della cultura come strumento di sviluppo sociale ed educativo: Bruxelles con il progetto “Prescriptions muséales”, Setúbal con “Indústria Conserveira – Museu do Trabalho Michel Giacometti”, Lisbona con “Programa Memórias de Lisboa” e Quitandinha con “Raízes que Contam: Resgate Cultural, Identidade e Pertencimento”.
La presenza di Siracusa al Congresso conferma la volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare il dialogo con le migliori esperienze internazionali nel campo delle politiche sociali, educative e culturali, promuovendo al tempo stesso le progettualità sviluppate sul territorio e costruendo nuove reti di collaborazione tra città impegnate a rendere le proprie comunità sempre più inclusive, partecipative e orientate al benessere delle nuove generazioni.
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