di Liana Santoro
Uno spettacolo da non perdere quello dell’artista ennese Mario Incudine che ieri sera ha intrattenuto il Pubblico del teatro Massimo di Siracusa.
Quattro giorni di cartellone, da ieri giovedì 23 gennaio fino a domenica 26 sono il riconoscimento di uno spettacolo di qualità
Sul testo di Costanza Diquattro e con la regia di Pino Strabioli, l’istrionico Mario Incudine incanta il pubblico con la sua bella voce accompagnata da Antonio Vasta al pianoforte e fisarmonica.
L’artista regge la scena da solo per un’ora e mezza di teatro canzone che con un impianto originale attraversa la storia del nostro Paese dal 1918 al 1940.
Per mezzo della musica del tempo riconosciamo costumi e sentimenti espressi in un repertorio che non trascura neanche il canto regionale.
Mario Incudine incanta la sala e la rende partecipe del suo show.Ma oltre a saper cantare molto bene sa pure ballare molto bene con
passi di danza che spaziano nel tempo e nelle mode.
Una rappresentazione teatrale coinvolgente dove si racconta come la potenza della musica viene amplificata soprattutto con la nascita della radio, mezzo di propaganda di sentimenti patriottici e familiari nel primo dopoguerra, quello delle direttive dittatoriali, ma anche di una realtà che rema controcorrente attraverso la musica d’oltreoceano dopo.
Una carrellata della nostra storia che pesca nella memoria collettiva ricordi lontani di come eravamo anche quelli che vorremmo dimenticare per sempre.
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