Ultime news

Siracusa, al via il concorso internazionale per la nuova stazione marittima al Molo Sant’Antonio

L’intervento mira a dotare la città di un adeguato polo crocieristico e a contrastare le isole di calore

stazione marittima siracusa

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale accelera sul futuro del Porto Grande di Siracusa. Con il decreto del presidente Francesco Di Sarcina, infatti, è stato approvato il concorso di progettazione in due fasi per la manutenzione straordinaria con riqualificazione del fabbricato destinato a stazione marittima di Siracusa e degli annessi spazi di servizio del Molo Sant’Antonio. Si tratta di un passaggio chiave nel percorso di trasformazione del Porto Grande in vero scalo turistico-crocieristico, dopo il formale ingresso di Siracusa nella giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale avvenuto tra il 2024 e il 2025.

Siracusa, nuova stazione marittima: si parte dalla riqualificazione dell’esistente, poi concorso di idee

Presentato il progetto

L’intervento è stimato per un importo complessivo di 9.000.000 di euro e prevede la manutenzione straordinaria e la rifunzionalizzazione del fabbricato destinato a stazione marittima e degli annessi spazi di servizio. L’iniziativa nasce dall’urgenza di risollevare il Porto Grande di Siracusa, a vocazione turistico-crocieristica, da uno stato di avanzato degrado e abbandono. Attualmente, le condizioni delle aree del Molo S. Antonio rendono lo scalo inadeguato e incapace di assicurare i servizi minimali richiesti dal crescente traffico crocieristico programmato per i prossimi anni (Msc ha recentemente lasciato Siracusa tra le sue tratte settimanali). La riqualificazione punta a dotare la città di spazi e servizi idonei al traffico crocieristico e a risolvere il problema del debito manutentivo che limita le ordinarie attività portuali.

L’area di riqualificazione, che si estende per circa 65.000 mq, è considerata una “cerniera” strategica tra il tessuto urbano ottocentesco e il waterfront cittadino. Oltre allo sviluppo della vocazione portuale, l’intervento persegue significativi obiettivi di rigenerazione urbana e di sostenibilità ambientale. L’area del Molo Sant’Antonio, infatti, è definita in avanzato stato di degrado e con un forte “debito manutentivo”, lo spazio è quasi interamente asfaltato, privo di vegetazione e soggetto al fenomeno delle isole di calore e a criticità idrauliche in occasione di piogge intense. Il progetto dovrà quindi mitigare il fenomeno delle isole di calore urbano attraverso interventi vivibili, resilienti e rispettosi dell’ambiente, adattandosi ai cambiamenti climatici.

Ora si passa alla fase di progettazione concorsuale: l’Adsp ha scelto la formula del concorso di progettazione in due fasi, con un obiettivo dichiarato: elevare la qualità architettonica e ridurre al minimo i tempi tra concorso e appalto dei lavori. Il vincitore avrà l’incarico di redigere il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Pfte) e, eventualmente, il Progetto Esecutivo, così da arrivare a un elaborato immediatamente appaltabile.

Questa scelta procedurale garantirebbe una qualità progettuale elevata perché, attraverso la più ampia partecipazione di professionisti e studi di architettura, si assicura un innalzamento sostanziale della qualità. La selezione dei migliori candidati in prima fase garantisce che solo le proposte più meritevoli sviluppino il progetto definitivo. E poi una rapidità realizzativa con un drastico contenimento dei tempi procedimentali, eliminando la fase intermedia di affidamento. Al termine del concorso, la committenza otterrà un Progetto Esecutivo (PE) immediatamente appaltabile, consentendo la pubblicazione della gara per l’esecuzione dei lavori in tempi molto brevi.

Per l’avvio del concorso sono stati impegnati complessivamente 186.556,80 euro. Le somme destinate ai premi per le cinque migliori proposte ammontano a 136 mila euro. Il primo classificato riceverà un premio di 30 mila euro (più Iva), che sarà considerato acconto sulla parcella per la redazione del Pfte. Poi 28 mila euro al secondo, 27.000 al terzo, 26 mila al quanto, 25 mila al quinto e 14 mila per spese della commissione di valutazione, comprensive di oneri fiscali e previdenziali.

L’AdSP dichiara esplicitamente che la riqualificazione del Molo Sant’Antonio è strategica per consolidare la vocazione crocieristica del Porto Grande, centrale nel processo di rinnovamento e ristrutturazione che Siracusa sta vivendo come porto turistico e mira a un nuovo modello di spazio pubblico vivibile, resiliente e rispettoso dell’ambiente.

In altre parole: non solo una “stazione marittima più bella”, ma un tassello importante nella trasformazione del waterfront siracusano in chiave contemporanea, turistica e sostenibile.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi