E’ ormai giunta al termine la gestazione dell’ Azienda Sanitaria Provinciale, che comprenderà i presidi ospedalieri di Siracusa, Avola, Noto, Augusta e Lentini, per i quali la Commissione interaziendale – costituita tra l’Ausl 8 e l’Azienda ospedaliera Umberto I – ha avanzato la proposta di rideterminazione dei posti letto – sottoposta al vaglio dell’Assessorato regionale alla Sanità – al fine di ricondurre in un contesto unitario la rimodulazione della rete ospedaliera.
Nella suddetta proposta si prevedono complessivamente 825 posti letto, giustificando l’eccedenza di 25 posti letto – rispetto agli 800 assegnati dalla Regione – con l’art. 6 della legge regionale di riforma, che prevede espressamente risorse aggiuntive per le aree ad alto rischio industriale.
In questo contesto rientra, in particolare, l’ospedale di Augusta, per il quale si auspica l’attivazione di posti letto di Oncologia medica e di Chirurgia ad indirizzo oncologico, trattandosi di una struttura presente in un’area della provincia in cui si riscontrano i più elevati tassi di incidenza di patologia tumorale, di malformazioni e di altre patologie cronico-degenerative.
La proposta di rimodulazione dei posti letto è stata sviluppata secondo le indicazioni della nuova legge regionale di riforma sanitaria che dispone, in ambito provinciale, la costituzione di un’unica realtà aziendale comprendente l’Ausl 8 e l’Azienda ospedaliera Umberto I di Siracusa, inserita – unitamente ai presidi di Avola e Noto – nel Distretto ospedaliero Siracusa 1, mentre Lentini ed Augusta faranno parte del Distretto ospedaliero 2.
“Mi ritengo soddisfatto del risultato che è stato raggiunto dopo diverse riunioni tecniche – dichiara il commissario straordinario Franco Maniscalco – e che contempera sia i dettami regionali che le esigenze sanitarie di tutto il territorio provinciale. Il provvedimento conferma l’impegno che in più occasioni ho assunto con le istituzioni locali e con la cittadinanza che nessun ospedale sarebbe stato chiuso o ridimensionato così come da più parti paventato”.
Soddisfazione sull’operato della commissione interaziendale esprime l’On. Vincenzo Vinciullo (in foto), componente della Commissione Regionale Sanità, tra i maggiori protagonisti della riforma sulla Sanità sia in commissione parlamentare che in aula, al momento dell’approvazione.
“Ho visto con enorme piacere, che alcune battaglie, da me condotte in aula, sono state fatte proprie con lungimiranze sia dal commissario dell’Ausl 8, dott. Franco Maniscalco, quanto dal direttore generale dell’Umberto I, dott. Alfredo Gurrieri. Sosterrò in commissione Sanità questa rimodulazione, anche perché l’aumento dei posti letto non solo risponde alle esigenze del territorio ma consente di applicare due disposizioni di legge ben precise, quella da me sostenuta in aula e quel principio della Legge Nazionale secondo il quale in ogni provincia devono esserci 3 posti letto ogni mille abitanti. Nella nostra provincia, pertanto, dovrebbero esserci 1.197 posti letto tra privato e pubblico, che con questa rimodulazione non raggiungiamo ancora”.
E’ ora necessario che le Istituzioni avallino il lavoro portato avanti sino ad oggi: “Credo che l’assessorato debba velocemente dare il proprio parere favorevole alla rimodulazione” – ha concluso Vinciullo – “La proposta, infatti, non solo è intelligente, ma credo sia condivisibile, in quanto potrà finalmente – se debitamente sostenuta con interventi sulle tecnologie sanitarie – ribaltare quella volontà di arroganza in campo sanitario che la provincia di Siracusa da decenni ha dovuto subire dalla vicina Catania, per una miope programmazione regionale”.
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