Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma del consigliere comunale del PD Alfredo Foti:
“Considerate le richieste dei commercianti del settore, alla luce di alcune semplici deduzioni legate alle condizioni climatiche che caratterizzano la nostra citta’, calda, umida ed afosa per circa otto mesi l’anno e la sua naturale inclinazione o meglio aspirazione a diventare una citta’ turistica, è indispensabile a mio avviso rivedere e ripensare i tempi e gli orari della citta’ e della sua vita commerciale, culturale, notturna e dei servizi ad essa connessi.
Un primo spunto di riflessione va a mio parere dedicato a rivedere i tempi e i modi di conferimento dei rifiuti negli appositi cassonetti. Il riferimento e’ soprattutto rivolto a tutte quelle categorie commerciali esercenti attivita’ di ristorazione e di somministrazione e vendita al dettaglio di cibi e bevande, che insistono al di fuori dell’isolotto d’ ortigia dove a tutt’oggi il servizio e’ piu’ consono rispetto al resto della citta’ alle esigenze dei commercianti del settore.
Diversamente per il resto delle attivita’ similari in citta’, la situazione e’ preoccupante e disparitaria.
mi domando se, sotto il profilo strettamente igienico-sanitario e in conformita’ alle vigenti norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tali attivita’ abbiano appositi e sufficienti locali atti al contenimento e stoccaggio per oltre 12 ore al giorno di rifiuti deperibili, soggetti a condizioni microclimatiche nei lunghi mesi estivi proibitive.
I rifiuti, infatti, possono essere conferiti negli appositi raccoglitori solamente a partire dalle 18,00.
mi piacerebbe a tal proposito conoscere il pensiero dell’assessore competente, o dell’azienda sanitaria o dell’ufficio igiene pubblica o dell’istituto d’igiene e profilassi, per sapere se la salute di tutti gli operatori a contatto per oltre otto ore al giorno con i predetti rifiuti e’ tutelata o meno unitamente a quella dell’utenza. Sorge a mio avviso un problema anche di natura politica e organizzativa connesso al servizio d’igiene urbana in citta’.
Non capisco, infatti, francamente e in base a quale logica, gli esercenti, le attivita’ di ristoro in ortigia usufruiscano di un servizio differente rispetto al resto della citta’. E’ come pensare che il rifiuto di un ristorante o di un bar della zona alta della citta’, puzzi meno o si deteriori meno e in piu’ tempo rispetto a quelli dei locali in ortigia.
Per le considerazioni sopra esposte il servizio va a mio avviso rivisto e corretto, vanno trovate soluzioni adeguate e condivise con gli operatori del settore della ristorazione, venedo incontro le esigenze della categoria, dei lavoratori e della salute pubblica; penso ovviamente a piu’ orari di conferimento al giorno per i ristoratori o ad un servizio mirato di raccolta porta a porta per le attivita’ del settore esteso a tutta la citta’”.
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