La libreria Casa del Libro Rosario Mascali organizza venerdì 13 febbraio alle ore 18.00, nei locali di via Nizza 28, un incontro dedicato a Lina Prosa, tra le più importanti drammaturghe e registe del panorama teatrale contemporaneo.
L’occasione siracusana è la presentazione del libro “Futuro poetico siciliano”, edito da CuePress, progetto drammaturgico di grande intensità civile e poetica. A dialogare con l’autrice sarà Giuseppina Norcia, scrittrice, docente dell’INDA e regista teatrale, mentre alcune letture saranno affidate ad Arianna Angioli, attrice e allieva dell’INDA.
Drammaturga e regista, Lina Prosa è nata a Calatafimi-Segesta e vive a Palermo, città di cui è cittadina onoraria. Nel 2015 ha ricevuto il Premio della Critica Teatrale Italiana per la Drammaturgia ed è stata la prima autrice e regista italiana messa in scena alla Comédie-Française. Nel 2016 le è stata conferita l’onorificenza di Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese.
Dirige a Calatafimi Segesta “Scena Segesta – Laboratorio Internazionale di Drammaturgia Classica e Creazione Contemporanea”. I suoi testi sono tradotti in numerose lingue e rappresentati in tutta Europa.
Tra le opere più note spicca la “Trilogia del Naufragio” – Lampedusa Beach, Lampedusa Snow, Lampedusa Way – diretta dall’autrice e affermatasi a livello internazionale come opera emblematica della sua scrittura. La trilogia è stata presentata, tra gli altri, al Théâtre Vieux-Colombier di Parigi, al Piccolo Teatro di Milano ed è stata trasmessa da France Culture.
“Futuro poetico siciliano” è un progetto drammaturgico dedicato a Ludovico Corrao, politico, giurista e fondatore delle Orestiadi di Gibellina. Commissionato all’autrice pochi mesi prima della tragica scomparsa di Corrao nel 2011, il testo trasforma le macerie di una Sicilia oltre la storia in una potente metafora teatrale: la “Fossa di Icaro”, luogo di caduta e di desiderio, di sogno e disillusione.
La Sicilia diventa così isola drammaturgica per eccellenza, attraversata da figure mitiche e popolari che si fanno portatrici dell’immaginario collettivo: Maria, un’Antigone contemporanea; Tina, una Danaide moderna; Franca Viola, simbolo di una battaglia civile che diventa mito.
Un appuntamento culturale di rilievo, che conferma Siracusa come luogo di dialogo tra teatro, letteratura e impegno civile.
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