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Siracusa, amministrativi ex Igm: arrivano le lettere di licenziamento. Sindacati pronti alle barricate

"Siamo stupiti da questa decisione - afferma Franco Nardi, segretario della Fp Cgil -. L'azienda, così come dal primo momento mostra arroganza e questa vicenda evidenzia anche la debolezza dell'amministrazione, visto che una società in proroga sta operando dei tagli al personale"

Si riapre la vicenda dei lavoratori amministrativi dell’appalto di igiene urbana. Una vicenda deflagrata con forza dopo il passaggio di consegne tra Igm e Tekra. La società campana in questi giorni ha inviato le lettere di licenziamento ai primi amministrativi con procedura di conciliazione fissata lunedì prossimo, 28 gennaio, in sede di Ispettorato del Lavoro. Un’azione che ha mandato in fibrillazione sia i lavoratori amministrativi, che intanto da giorni sono stati messi in esonero lavorativo retribuito, sia le organizzazioni sindacali.

Una forzatura che la società campana sta mettendo in atto nonostante al momento abbia un contratto in scadenza al 31 del mese, dato che il Tar di Catania ha “congelato” l’aggiudicazione del servizio in attesa che il Rup del Comune, Gaetano Brex faccia le opportune verifiche. Tekra questo lo sa, ma va dritta verso quello che è il proprio obiettivo, forse facendo leva su una nuova probabile ordinanza: demansionare gli amministrativi o nel caso questi non volessero accettare, licenziarli.

Un’azione lecita, è giusto precisarlo, ma che appunto appare una forzatura visto che al momento non vi sono certezze su ciò che stabilirà il Rup, così come non è dato sapere quali saranno le decisioni del Tar una volta che entrerà nel merito. “Siamo stupiti da questa decisione – afferma Franco Nardi, segretario della Fp Cgil -. L’azienda, così come dal primo momento mostra arroganza e questa vicenda evidenzia anche la debolezza dell’amministrazione, visto che una società in proroga sta operando dei tagli al personale“.

Tra Tekra e sindacati i rapporti non sono mai stati idilliaci fin dal primo momento, con scontri anche aspri soprattutto in sede di Ufficio del Lavoro. Ma durante l’ultimo incontro avvenuto al Vermexio, sembrava che una strada si potesse tracciare: quella di “dequalificare” i lavoratori, portandoli di fatto da amministrativi a operai, senza però toccare i livelli e le retribuzioni. Ma anche in questo caso, dopo alcuni giorni di riflessione, il privato ha risposto picche ribadendo l’intenzione di demansionare i lavoratori fino al secondo livello.

Una richiesta inaccettabile per i sindacati che adesso, dopo l’invio delle lettere di licenziamento, annunciano di nuovo battaglia. “Ci riserviamo azioni a tutela dei lavoratori – conclude Nardi – e non escludiamo la possibilità di presentare un esposto in Procura per denunciare l’atteggiamento della società“.


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