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Siracusa, ancora pericolante (dopo anni) la terrazza all’Arenella

La zona, a dirla tutta, è di proprietà del Demanio e il Comune già negli scorsi aveva allertato l’Ente. A oggi, però, nulla è stato fatto per sistemare la situazione in maniera definitiva

Una situazione diventata talmente “normale” da portare i bagnanti a guardare la pagliuzza al posto della trave. Questa la sensazione all’Arenella, dove un tempo era presente il lido Polizia ma ora (e da anni) quella terrazza sul mare è pericolante. Eppure nessuno ha mosso ancora un dito per la messa in sicurezza, una degna di questo nome almeno, optando più che altro in paletti e nastri che durano pochi giorni.

Nonostante l’instabilità della struttura però i bagnanti non rinunciano a godersi il sole e il mare cristallino ma, anzi, al posto di obiettare sul pericolo incombente punzecchiano Palazzo Vermexio per l’assenza di cestini porta rifiuti. Per ora, e solo per ora, non ci sono teli e bagnanti a ridosso della piattaforma, ma appena le temperature si alzeranno in quel fazzoletto di spiaggia non ci sarà spazio. E i massi a rischio caduta faranno solo ombra.

Per adesso invece è solo un cartello del Comune di Siracusa all’ingresso della spiaggia ad avvisare i bagnanti del rischio “caduta massi”. Tutt’attorno, nella parte superiore, le transenne per delimitare l’area che, evidentemente a poco servono. Da qualche anno l’Amministrazione tenta di impedire l’accesso alla spiaggia attraverso una serie di reti di protezione dimenticate già il giorno dopo dall’installazione. Stesso discorso per quel cartello del Comune, che non è riuscito a tenere lontano grandi e piccoli ma diventa quasi un’installazione artistica.

La zona, a dirla tutta, è di proprietà del Demanio e il Comune già negli scorsi aveva allertato l’Ente. A oggi, però, nulla è stato fatto per sistemare la situazione in maniera definitiva. E non risultano progetti per superare questo problema.

Ma i problemi della zona balneare non finiscono qui. Ai microfoni di Siracusanews QUI il servizio, i bagnanti fanno notare un problema che potrebbe sembrare piccolo ma in realtà non lo è: l’assenza dei cestini per i rifiuti.

“Le persone nascondono le bottiglie dietro gli scogli perché non sanno dove buttarle” – dice un bagnante sulla sua sediolina posizionata proprio lì, a due passi dall’area con le transenne. Problemi più piccoli e risolvibili, a due passi dal costone franato. Ma quando cielo e mare si confondono all’orizzonte, è facile dimenticare anche i pericoli alle spalle. E nel frattempo si attende la prima mossa, da qualcuno: Demanio o Comune che sia.


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