Siracusa, ancora vandali in azione al parco Robinson: rubata di nuovo la recinzione

Per porre un argine alla situazione il consigliere di circoscrizione Acradina Luigi Cavarra propone di mettere a bando la struttura, creando diversi lotti, così da renderla più appetibile ai privati che intendono investire

La dura legge del flex colpisce ancora una volta il parco Robinson, vittima nuovamente di un nuovo atto vandalico. Dopo il furto di quasi 150 metri di recinzione che separava il parco da via Madre Teresa di Calcutta. Questa volta a essere sottratta è stata la parte di ringhiera “nascosta” dai cartelloni pubblicitari, all’altezza dell’incrocio con via Antonello da Messina.

Un ennesimo danno alla collettività che si somma ai numerosi “sfregi” subiti dalla struttura, dal pallone tensostatico, il cui telone era stato vandalizzato a pochi giorni dall’installazione, fino alle fiamme dello scorso maggio, per non parlare delle gare con i motorini al suo interno. Insomma, quello che nelle idee delle passate amministrazioni doveva essere un polmone verde in una delle aree a più alta densità di popolazione della città, oggi non è altro che una struttura martoriata e abbandonata.

Se da una parte è vero che l’amministrazione non può sempre reperire somme per ripristinare i danni, dall’altra lo è altrettanto il fatto che il parco Robinson è sempre stato abbandonato al proprio destino. Un destino segnato dalla stupidità di chi non conosce il senso civico e l’importanza del bene comune e che adesso, magari, starà sghignazzando per la “furbata” compiuta.

L’occasione fa l’uomo ladro – critica aspramente il consigliere di circoscrizione Acradina Luigi Cavarra – e l’amministratore persevera lasciandolo incustodito. In un momento di grande crisi e di grande assenza di senso civico il sito diventa preda di malviventi“.

Le soluzioni per il consigliere di circoscrizione ci potrebbero essere. “Basta solo avere la volontà politica di riqualificare e valorizzare – prosegue -, spese che non deve per forza deve sostenere il comune a livello di costi, ma come dico da anni, bisogna fare un bando serio, attrattivo, per chi vuole investire e non come quelli che abbiamo visto in questi ultimi anni, dare in gestione a cooperative di giovani o imprenditori tutto il parco. A mio avviso sarebbe meglio dividerlo in 4 lotti dove avviare attività di ristorazione, angoli bar, una zona riservata alle associazioni per i bambini, campetti da calcio liberi a tutti, un bel piazzale libero dove ospitare eventi concerti manifestazioni culturali. Tra l’altro con questi investimenti la zona crescerebbe sotto tutti i punti di vista, il piazzale parcheggio permette di parcheggiare centinaia di auto e quindi dal punto di vista della viabilità non avremmo problemi.”

Intanto però, servono controlli e se necessario serve una forte operazione di repressione, perché è inammissibile che la stupidità di pochi debba essere a svantaggio e pagata da tutta la collettività.


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