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Siracusa: anniversario Lacrimazione, ultimo giorno di festeggiamenti. In Santuario l’arcivescovo di Palermo

Ieri ultimo giorno dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Lacrime. Alle 18.15 in cripta si è svolta la preghiera del Rosario davanti al Reliquiario presieduta dal cardinale Mons. Paolo Romeo, che alle ore 19.00 ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica in Santuario. Dopo la celebrazione Mons. Salvatore Pappalardo ha affidato l’Arcidiocesi al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria.

“Cosa ci chiede Maria? Cosa ci chiedono le lacrime di Maria in questo anno pastorale dedicato alla Parola? Un profondo rinnovamento interiore incentrato sulla Parola di Dio – ha detto il cardinale Romeo – Quelle lacrime sono un richiamo a che la Parola di Dio sia conosciuta, frequentata, ascoltata e studiata, e un richiamo perché ciò sia fatto all’interno della comunità ecclesiale, dove questa Parola quotidianamente risuona. Ci lamentiamo di come vada il mondo, della piega che, di giorno in giorno, questa società assume. Ma questa piega non è anche causata, anche se non volutamente, dal vuoto di testimonianza di cui, proprio noi cristiani siamo responsabili?

La fede che si dice di professare viene facilmente tenuta lontana, addirittura eliminata, dalla concretezza della quotidianità. Il Vangelo viene relegato nell’ambito del privato e del devozionale, credendo che non abbia niente da dire al nostro pensare e al nostro agire! Facciamo riecheggiare ancora quell’interrogativo che nel 1954 si poneva Papa Pio XII: “Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime?”.

“Un legame indissolubile lega Siracusa a Maria, e tale consapevolezza ha spinto la mia giunta municipale, poco più di un mese fa, a istituire la festa civile della Madonna delle lacrime, alla quale oggi, in occasione di questa prima celebrazione, dedichiamo la città – ha detto il sindaco Visentin nel corso del suo intervento in Santuario – L’1 di settembre non sarà più un giorno come gli altri; sarà spunto di riflessione sui tempi che viviamo e sul messaggio lanciato a tutti noi attraverso il miracolo della Lacrimazione. Le lacrime sono un richiamo al senso di responsabilità di tutti di noi, ciascuno per il ruolo che svolge nella società. In momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo le occasioni per impegnarci non mancano. Auspico da suo Primo Cittadino che questa città, così devota, impari a cogliere il senso di tutto ciò. Vorrei che mettesse da parte l’egoismo e il perseguimento dell’interesse personale in favore del supremo bene di tutti e per l’affermazione della solidarietà”.


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