Al termine di una maratona di tre giorni, iniziata alle 9.30 di lunedì 29 dicembre e terminata dopo le 5 di oggi mercoledì 31 dicembre, sono stati approvati dal consiglio comunale di Siracusa il documento unico di programmazione ed il bilancio di previsione 2026/2028.
“Sono stati tre giorni di confronto e di scontro accesi, nei quali la maggioranza ha mostrato di non sapere mantenere il numero legale in aula e, con un plastico esempio di cattiva amministrazione, ha messo a serio e grave rischio un finanziamento della Regione Siciliana per gli appartenenti al corpo di polizia municipale che occorreva recepire entro la giornata odierna sotto pena della sua definitiva perdita – commenta il gruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale, Massimo Milazzo, Sara Zappulla, Angelo Greco – La necessità di esitare il provvedimento sul finanziamento regionale al corpo dei Vigili Urbani, che dal mese di giugno è stato portato in aula solo adesso, ha inciso e condizionato i tempi della discussione della manovra di bilancio a discapito della dialettica democratica e della buona amministrazione, costringendo l’opposizione a dar fondo a tutto il proprio senso di responsabilità per non fare pagare alla città la testardaggine di un sindaco intestardito a inseguire solo effimeri traguardi di vanagloria”.
Il gruppo consiliare del PD ha bocciato l’intera manovra politico finanziaria dell’amministrazione, votando contro una proposta, che giudica frettolosa e inidonea a risolvere le tante emergenze di una città che soffre. I consiglieri del Partito Democratico, durante il dibattito in aula, hanno condannato l’idea dell’amministrazione Italia di cedere ai privati la gestione dei parcheggi cittadini, rinunciando ad una fonte di introiti sempre più crescente per le casse comunali; hanno condannato l’idea di costituire una non meglio precisata società di servizi pubblico/privata; hanno condannato la volontà di dismettere e vendere la biblioteca centrale; hanno condannato la volontà di vendere ai privati l’immobile della ex chiesa di San Pietro Apostolo sfidando finanche il parere contrario della Sovrintendenza verso il quale l’amministrazione Italia sta muovendo guerra innanzi al TAR.
“Abbiamo cercato di migliorare la proposta discutendo e riuscendo a fare approvare importanti emendamenti in tema di: organizzazione e gestione della comunicazione alla popolazione in caso di calamità naturali e eventi incidentali; gestione delle biblioteche comunali; risorse per la pulizia e la messa in sicurezza contro il rischio incendi dei terreni incolti; manutenzione delle strade private ad uso pubblico nelle zone balneari; istituzione di un giardino per le vittime della strada; promozione del festival internazionale del teatro antico dei giovani; attività sportive e di socializzazione nelle zone a rischio di emarginazione della città; implementazione della sorveglianza nelle scuole; telecamere nei luoghi dove si creano discariche abusive; piantumazione di alberi nelle zone della città più cementificate e con maggiore concentrazione di palazzi; destagionalizzazione del turismo; assunzione di nuove risorse umane nella pianta organica dell’ente; riduzione della imposizione fiscale; polo dei servizi e dello smart working; agevolazioni per chi si trasferisce o torna a risiedere a Siracusa – concludono -. Abbiamo votato contro un bilancio che serve solo al sindaco per fregiarsi di un vanto vuoto. Questo bilancio non risponde alle esigenze della città, non risolve le sue tante criticità. È uno strumento che andava riscritto e riformato in toto. L’amministrazione, ormai all’inizio del terzo anno, dimostra di vivere in una dimensione opposta a quella reale, di non lavorare negli interessi degli uffici e soprattutto della città e di essere disposta a tutto pur di perseguire un capriccio. Già dai prossimi giorni cominceremo a fare luce su alcune delle tante criticità di cui il consiglio comunale deve essere investito”.
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