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Siracusa: Archimede, Il Figlio Dimenticato. Che Fine Ha Fatto La Domus Archimedea?

Non esistono dati certi sulla biografia di Archimede. Le notizie tramandate non sempre sono “di prima mano”, così tra storia e leggenda si costruiscono i percorsi del passato.

Tuttavia vi sono diversi documenti storici dell’antichità organizzati in annali, documenti cioè che descrivono gli eventi anno per anno (come ad esempio gli annali dello storico latino Tito Livio), da cui trarre riferimenti.

Il sistema di datazione di questi documenti è diverso dal nostro ma ogni tanto gli autori forniscono dei dati astronomici, come le eclissi, che permettono di ricostruire con certezza le date, ottenendo un punto di partenza su cui ricostruire la cronologia antica e ricavando altresì l’equivalenza fra le date antiche e quelle moderne.

E’ certo che Archimede morì nel 212 a.C. ucciso da un soldato romano.

L’uomo che ideò e realizzò le opere militari difensive per la sua città esercitò un grande fascino sui suoi contemporanei e la data della sua morte appare in molti resoconti antichi.

Il 287 a. C. è la data di nascita che viene riportata nelle enciclopedie. Ma tale data è indicata da Giovanni Tzetzes, storico bizantino che visse nel XII secolo dopo Cristo (cioè 1400 anni dopo) e così appare difficile accreditare date certe sulla sua nascita e su quanto lunga fu la sua vita.

Il nome invece è composto da due parti: Archè (ovvero principio, dominio, causa prima) e medos (mente, pensiero, intelletto). Il nome significherebbe quindi qualcosa come “la mente principale”, che è un’ottima definizione per Archimede. Ma con ogni probabilità il nome andava letto all’inverso (come capita sovente per i nomi greci) perciò Archimede significa “La mente del principio”.

I filosofi greci della generazione precedente ad Archimede, a partire da Platone, avevano sviluppato per gradi una sorta di religione scientifica monoteista che agli dei antropomorfi della mitologia aveva sostituito la bellezza e l’ordine del cosmo, il suo “ Principio”. Perciò il nome Archimede suggerisce che Fidia, astronomo e padre di Archimede, avesse aderito a queste nuove idee.

Che il padre si chiamasse Fidia e fosse un astronomo si ipotizza indirettamente dagli scritti di un astronomo greco vissuto nel IV secolo a.C. Dall’analisi del nome si evince anche che fosse figlio di un artista. L’uso del nome “Fidia” (Fidia è l’artista più famoso dell’antichità colui che nel V secolo a.C. realizzò il Partenone di Atene) nel mondo antico veniva conferito a un figlio solo nelle famiglie di artisti (l’arte, così come ogni altra attività manuale nel mondo greco non era molto apprezzata dagli aristocratici).

Ma queste ricostruzioni possono essere anche leggende. La vera chiave per comprendere il suo pensiero sono i testi che ha lasciato, le opere che possono essere lette ancor oggi. Dai suoi scritti è possibile ripercorrere il suo pensiero, analizzare la sua mente ed apprezzarne la sofisticata intelligenza. (Continua…)

 


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