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Siracusa: Arrestati 2 Cittadini Stranieri Con Decreto Di Espulsione E Denunciati 2 Per Resistenza A P.U. E False Generalità

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Ieri alle ore 9.00, Agenti delle Volanti hanno arrestato DUTESCU Edison, di 33 anni, nato in Romania, per inosservanza ad un decreto di espulsione.
Gli Agenti fermavano e controllavano 4 persone che si aggiravano con fare sospetto in viale Teocrito.

Uno di questi, alla richiesta dei documenti personali, tentava la fuga ma veniva subito dopo bloccato da altro equipaggio delle Volanti sopraggiunto in ausilio.
A carico di quest’ultimo, identificato per Dutescu Edison, pendeva un provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato Italiano, emesso dal Questore di Caltanissetta, pertanto, gli Agenti lo traevano in arresto.

Delle altre tre persone, tutte di nazionalità rumena, presenti sul posto, due di queste si rifiutavano di fornire le proprie generalità ed opponevano una ferma resistenza agli Agenti che li conducevano in Questura per gli accertamenti di rito.
Giunti in Ufficio i due rumeni dichiaravano false generalità e, da appositi rilievi fotodattiloscopici esperiti dal personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, si giungeva all’accertamento delle loro reali generalità.

Questi ultimi, pertanto, identificati per C. A., classe 1988 e I.F., classe 1990, entrambi nati in Romania, venivano denunciati per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, rifiuto di fornire le generalità e falsa attestazione sulle identità personali.

Alle ore 02.00 di oggi Agenti delle Volanti, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Palermo lo scorso aprile, hanno arrestato AGOVIC Flavius, classe 1989, di nazionalità montenegrina.

Lo slavo, fermato per un controllo da un equipaggio delle Volanti, veniva sottoposto a scrupolose verifiche finalizzate all’accertamento della vera identità personale, attesa la circostanza che l’arrestato annoverava alcuni alias. Gli esiti investigativi consentivano di acclarare che l’AGOVIC era ricercato per vari reati legati al commercio ed all’acquisto di un’autovettura rubata e, successivamente, al mancato rispetto della detenzione domiciliare cui era stato sottoposto, dalla magistratura palermitana, nella sua dimora di Bagheria.
Dopo le formalità di rito l’arrestato veniva tradotto nella casa Circondariale di Cavadonna.