Siracusa, asili nido: il Comune revoca i lotti alle cooperative Eden e Siges

Una decisione maturata dopo che poco più di un mese fa l'Anac, l'autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, aveva bacchettato l'ente perché al momento dell’assegnazione di due lotti per l’affidamento del servizio le società avevano Durc negativo

Asili nido, il Comune di Siracusa interromperà al 30 del mese il rapporto con le cooperative Eden e Siges. Una decisione maturata dopo che poco più di un mese fa l’Anac, l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, aveva bacchettato l’ente perché al momento dell’assegnazione di due lotti per l’affidamento del servizio di gestione asili nido e micronido, due società non avevano il Durc regolare.

La decisione di interrompere il servizio a fine mese nasce dal fatto che ormai la chiusura dell’anno scolastico è alle porte e così facendo non si creerebbero disagi agli utenti. Spulciando la determina dirigenziale a firma del dirigente del settore, Loredana Caligiore, è palese quanto possa essere farraginosa la burocrazia visto che il Comune aveva chiesto all’organismo diretto da Cantone di dirimere la questione sul Durc negativo nell’ottobre 2015, ricevendo però risposta in merito solo nel settembre dell’anno successivo.

In quel lasso di tempo, il Comune, non ricevendo alcun parere dall’anticorruzione aveva deciso – era aprile 2016 – di stipulare l’aggiudicazione definitiva dei lotti con le due cooperative. Dato che la determinazione dell’Anac è arrivata con il nuovo anno scolastico già avviato, gli uffici comunali, supportati da un parere dell’avvocatura comunale, hanno deciso di non esercitare per ragioni socio educative, il potere di annullamento in autotutela, comunicando all’Anac la decisione (novembre 2016).

La risposta dell’anticorruzione però non si è fatta attendere e un mese fa l’Anac senza troppi giri di parole ha accusato gli uffici di non essere stati in grado di gestire la gara. Un vero e proprio pastrocchio al quale l’ente adesso cerca di porre rimedio, annullando l’affidamento e sfruttando i mesi estivi per scorrere la graduatoria e trovare due nuove cooperative che potranno prendere il posto di quelle “licenziate”.


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