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Siracusa, assemblea straordinaria fuori dall’ufficio Tributi: “no ai tagli imposti dal Comune”

Le tre maggiori sigle sindacali alzano i toni della protesta nei confronti dell'ente e della proposta di ridimensionamento di monte ore e lavoratori impegnati nei servizi a supporto del Comune

Protesta fuori dall’ufficio tributi del Comune di Siracusa da parte dei lavoratori UtilService e Idealservice. L’assemblea straordinaria era stata convocata nei giorni scorsi da Filcams Cgil e Uiltucs e nella giornata di sabato ha visto l’adesione anche della Fisascat Cisl che inizialmente aveva proclamato lo sciopero per poi decidere di “allinearsi” alle altre due sigle sindacali.

Sindacati compatti nel dire “no” a tagli a di ore e lavoratori impegnati nei servizi di supporto al Comune. Un bando scaduto la scorsa settimana e rinnovato dall’amministrazione con una proroga tecnica che ha visto la decurtazione del personale impiegato e del monte ore per svolgere i servizi. Una scelta aspramente criticata dai sindacati che dopo una prima fase in cui ogni sigla sembrava andare per conto proprio, oggi con quest’ultima forma di protesta hanno trovato una voce univoca.

Le organizzazioni sindacali restano convinte del “no” ai tagli, così come si chiedono lumi sul presunto riequilibrio di servizi che la società capofila dell’Ati, la Ciclat, starebbe perseguendo tra le due società (IdealService e UtilService).

Questo – spiega Alessandro Vasquez, segretario provinciale Filcams Cgil – vorrebbe dire che il personale addetto a un certo tipo di mansione si troverebbe da un giorno all’altro a svolgere un altro lavoro o peggio sarebbe sostituito da altro personale e costretto alla Cassa integrazione“. E proprio sugli ammortizzatori sociali i sindacati sono coesi. “Non firmeremo alcun accordo – conclude Vasquez – che determini il ridimensionamento del monte ore“.

“Impossibile, in questo momento, ipotizzare qualsiasi accordo con l’amministrazione comunale: i lavoratori dei servizi a supporto del Comune di Siracusa devono essere tutelati in blocco. La Fisascat Cisl, che sabato scorso, aveva indetto uno sciopero poi revocato in virtù dell’assemblea unitaria convocata per questa mattina, invita tutte le forze sindacali ad una reale unità: spaccare il fronte tra i lavoratori sarebbe una sconfitta per tutti.” Interviene Teresa Pintacorona, segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa.

“Non ci sono le condizioni per sottoscrivere alcun documento – ha ribadito la Pintacorona – Abbiamo ribadito il nostro no deciso a qualsiasi taglio del monte ore dell’appalto in questione. Escluso, quindi, qualsiasi accordo su ammortizzatori sociali per questi lavoratori. Per il sindacato, dopo gli ultimi provvedimenti del Governo, ci sono tutte le condizioni per riavviare tutti i servizi e lo ribadiremo già nella riunione fissata per il prossimo 27 maggio con l’amministrazione comunale. Continuiamo a difendere i diritti di queste persone – ha sottolineato il segretario della Fisascat – e dobbiamo farlo in maniera unitaria per renderli ancora più forti in questa vertenza difficile e inaccettabile.


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