Siracusa, aumento del suolo pubblico: Forza Italia propone un adeguamento del 20%

Una proposta per aggiustare il tiro in ambito politico, ma anche per cercare di non contraddire la Corte dei Conti, il Consiglio comunale che ne aveva recepito i rilievi e soprattutto per evitare che il Comune, che oggi necessita di far cassa, sia costretto a dichiarare lo stato di predissesto

Un aumento più calmierato per il suolo pubblico. Si iniziano a scaldare gli animi in vista del Consiglio comunale di lunedì prossimo, in cui si tratterà la mozione presentata dal consigliere comunale, Salvatore Castagnino, con cui si chiede la revoca della delibera di Giunta in cui è previsto l’aumento del suolo pubblico per le attività commerciali.

Un adeguamento che la Giunta Italia ha approvato all’unanimità nei giorni scorsi, anche a causa dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti lo scorso dicembre, ma che ha fatto parecchio discutere. In ambito politico proprio lo stesso Castagnino è stato tra i primi, se non il primo, ad alzare le barricate chiedendo fin da subito la revoca in autotutela della delibera di Giunta. Al suo fianco anche diverse associazioni di categoria che hanno visto in questo nuovo e importante balzello (si parla di aumenti del 100% e del 200%) una forma vessatoria troppo ingente per le attività commerciali, chiedendo al tempo stesso un incontro con l’amministrazione per poter tracciare una strada condivisa.

In mezzo ecco spuntare la proposta di Forza Italia, che durante la seduta di ieri al quarto piano di Palazzo Vermexio, ha protocollato una mozione firmata da tutti gli appartenenti al gruppo consiliare (Ferdinando Messina, Gianni Boscarino, Federica Barbagallo e Alessandro Di Mauro) dove si chiede la revoca della delibera di Giunta, ma con l’obbligo per il Comune di mantenere le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti e approvate dal Consiglio comunale a dicembre. Vale a dire: un aumento del 20%.

Una proposta per aggiustare il tiro in ambito politico, ma anche per cercare di non contraddire la Corte dei Conti, il Consiglio comunale che ne aveva recepito i rilievi e soprattutto per evitare che il Comune, che oggi necessita di far cassa, sia costretto a dichiarare lo stato di predissesto.


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