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Siracusa, avviata dalla Polstrada una nuova attività di prevenzione e repressione dei veicoli privi di copertura assicurativa

Come dalle ultime disposizioni ministeriali, sono stati implementati nuovi piani operativi finalizzati al contrasto di attività illecite sulle arterie stradali di pertinenza del Compartimento Polstrada Sicilia Orientale, con una più energica e qualificata presenza sul territorio.

A riguardo si fa presente che nei giorni precedenti , proseguendo per tutta la giornata, sulle strade cittadine nel Comune di Siracusa, è stata pianificata la realizzazione di un apposito servizio congiunto tra personale Polizia Stradale della Provincia di Siracusa unitamente ad equipaggi del Distaccamento di Noto con dispositivo posto di controllo, tendenti a contrastare e prevenire le attività delittuose nonché le violazioni al codice della strada.

Nel corso di tale attività, sviluppata su n. 10 posti di controllo a cui hanno preso parte n. 10 pattuglie della Polstrada, con n. 20 Operatori impiegati, coordinati dal Comandante V.Q.A. Dott. CAPODICASA, sono stati controllati n. 131 veicoli; identificate n. 140 persone, di cui n. 125 con etilometro; elevate n. 48 sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada, decurtati n. 75 punti della patente di guida per infrazioni varie (mancato uso cinture di sicurezza, , uso del telefonino, altro); n.17 violazioni all’art. 193 del C.d.S. (Veicolo privo di copertura assicurativa); sottoposti a fermo amministrativo n.3 veicoli, sottoposti a sequestro amministrativo n. 17 veicoli, ritirate n.15 carte di circolazione e n. 3 patenti di guida; denunciate n. 3 persone per guida senza patente (Art. 116 13° C.d.S.); effettuate n. 43 interrogazioni presso la Banca dati SDI. L’analisi dei risultati ottenuti offre importanti spunti di riflessione e di approfondimento in merito al problema della mancanza di copertura assicurativa RCA, dovuta anche all’attuale crisi economica che colpisce le famiglie italiane.

In Italia i veicoli senza assicurazione sono circa quattro milioni. Un numero impressionante che è stato di recente riportato alla ribalta dall’ACI. Si tratta di “mine vaganti” che non solo costituiscono un pericolo per la sicurezza stradale (la maggior parte dei pirati della strada sono automobilisti senza assicurazione) ma anche un mancato incasso per le Compagnie che sfiora i 2 milioni di euro. L’assicurazione falsa è spesso il presupposto o l’indizio di crimini più gravi. C’è sicuramente la crisi economica a spiegare l’aumento della circolazione di veicoli sprovvisti di assicurazione. Ma non è l’unica spiegazione: spesso dietro assicurazioni false ci sono organizzazioni criminali e dietro assicurazioni mancanti un potenziale pirata della strada. Il mercato delle polizze false è sempre più florido e proliferano compagnie fantasma nonché società prive di titoli a stipulare polizze RC Auto.

Per punire i trasgressori il Codice della Strada è diventato ancora più rigoroso con l’introduzione della confisca del veicolo intestato al conducente quando sia fatto circolare con documenti assicurativi alterati o contraffatti. Nei confronti di chi materialmente ha falsificato i predetti documenti assicurativi viene disposta inoltre la sospensione della patente di guida per un anno e la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Si deve superare la logica passiva basata sui controlli a posteriori adottando un sistema attivo capace di rilevare le irregolarità prima della messa su strada dei veicoli. Serve una norma che introduca l’obbligo di comunicazione della copertura RC Auto per il rilascio e l’aggiornamento dei documenti di proprietà e di circolazione dei veicoli.

Ricordiamo che le sanzioni previste in caso omessa assicurazione o circolazione con contrassegno contraffatto sono in base all’articolo 193 del Codice della Strada il sequestro del veicolo posto in circolazione privo della copertura assicurativa obbligatoria e la confisca dello stesso se, nel termine fissato con l’ordinanza ingiunzione, non viene pagato, unitamente alla sanzione pecuniaria applicata, anche il premio di assicurazione per sei mesi.

E’ prevista inoltre una sanzione pecuniaria che va da un minimo di Euro 841,00 ad un massimo di Euro 3.366,00 ridotta di un quarto quando l’assicurazione del veicolo sia comunque operante nei 15 giorni successivi al termine previsto per il pagamento dei premi. Ciò significa che la sanzione è ridotta ad un quarto se l’assicurazione viene riattivata entro il 30° giorno dalla scadenza (cioè dal 16° al 30°). La sanzione amministrativa è inoltre ridotta ad un quarto quando l’interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione dell’organo accertatore, esprime la volontà e provvede alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo.

L’attività di controllo sopra enunciata, finalizzata a contrastare e prevenire le attività delittuose nonché le violazioni al codice della strada, verrà periodicamente ripetuta.


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