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Siracusa, baci e abbracci fuori da scuola. E in classe…

Ai microfoni di Siracusanews una decina di studenti delle scuole superiori, tra cui un liceo e un istituto professionale, hanno raccontato la nuova vita scolastica in tempi post emergenza sanitaria

L’atmosfera all’uscita di scuola, anche dopo l’emergenza sanitaria, non è cambiata. Scooter che strombazzano, macchinine che sfrecciano e il classico traffico davanti agli istituti. La campanella non suona più alle 13, come in tempi pre Covid. Adesso, dopo l’emergenza, moltissimi istituti hanno anticipato l’orario alle 11. Orari ridotti per non rendere insopportabile l’utilizzo della mascherina in aula con le alte temperature, distanze di sicurezza, gel disinfettanti e, cosa peggiore per gli studenti, ricreazione cancellata in alcune scuole.

Appena fuori dalla porta d’ingresso, in barba alle regole di sicurezza, baci, abbracci e la gioia di vivere che contraddistingue gli adolescenti. Ai microfoni di Siracusanews una decina di studenti delle scuole superiori, tra cui un liceo e un istituto professionale, hanno raccontato la nuova vita scolastica. Momenti di socialità ridotti, almeno davanti ai prof, in aula, ma nei cortili di scuola e in strada la scena è degna delle migliori caricature. In due sul motorino, qualcuno senza casco, la maggior parte senza mascherine e le distanza di sicurezza… cosa? Distanza di che?

“Non ci piace la scuola così, vogliamo i vecchi tempi” – dice un ragazzo all’ultimo anno di scuola. Il quinto anno, quello delle scorribande con i compagni di classe che, probabilmente, ci saranno lo stesso. Ma quanto mancano i “vecchi tempi”.

 

 

 


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