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Siracusa, badanti scomparsi: convalidato il fermo di Riccioli

L’uomo, che ha preferito non rispondere alle domande del giudice, è accusato di duplice omicidio e occultamento di cadaveri

Il gip del Tribunale di Siracusa, Salvatore Palmeri, ha convalidato il fermo nei confronti di Giampiero Riccioli, il ristoratore siracusano, 50 anni, accusato della scomparsa dei due badanti campani, Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto. L’uomo, che ha preferito non rispondere alle domande del giudice, risponde di duplice omicidio ed occultamento di cadaveri. Al termine dell’udienza, che si è tenuta al palazzo di giustizia di Siracusa, l’uomo è stato trasferito in cella, nel carcere di Siracusa, dove si trova dal giorno del suo fermo, avvenuto nei giorni scorsi.

Il provvedimento, emesso dalla Procura generale di Catania, era stato eseguito dagli agenti della Squadra mobile di Siracusa poche ore dopo il rinvenimento nella villa del ristoratore, in contrada Tivoli, a sud del capoluogo siciliano, di resti umani, appartenenti, nella tesi degli inquirenti, ai badanti scomparsi nel nulla nel maggio del 2014. Secondo i magistrati, poco dopo aver avuto l’incarico di prestare assistenza all’anziano padre dell’indagato, le vittime avrebbero rimproverato al cinquantenne di trattare male il pensionato ed avrebbero minacciato una denuncia per maltrattamenti.


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