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Siracusa, biglietteria al Parco archeologico. I commercianti di Casina Cuti: “Traditi dalle istituzioni”

Il direttore del Parco, Carlo Staffile: “I commercianti di Casina Cuti devono stare tranquilli perché quella biglietteria non verrà chiusa"

Una nuova biglietteria dentro il Parco archeologico di Siracusa fa scaldare, nuovamente, gli animi tra i commercianti di Casina Cuti e il gestore del sito, l’associazione Aditus.

Non è la prima volta che tra le due parti si accende la polemica, ma adesso sembra proprio che la pazienza dei commercianti abbia lasciato spazio alla rabbia. Un sentimento dovuto ad accordi presi nel lontano 2008 e ora traditi. All’epica, sotto l’amministrazione Visentin, era stato assicurato ai commercianti un’unica biglietteria, poco dopo i box con i souvenir, per permettere il passaggio dei turisti che, fermandosi per acquistare il biglietto e utilizzare i servizi, avrebbero guardato e magari acquistato. Ma da quel 2008 a oggi sono stati tanti i passaggi che sembrano indirizzare tutti in un’unica direzione: depotenziare l’area di Casina Cuti.

Prima l’installazione di uno sportello all’interno del Parco che, già quest’estate, aveva fatto innescare la miccia e adesso la nascita di una biglietteria a sei postazioni ha definitivamente aperto la querelle. Anche perché dentro Casina Cuti adesso c’è un solo sportello, mentre prima erano due. Un chiaro segno di indebolimento del servizio nella zona poco fuori dal sito archeologico.

“Sappiamo già che da qua non passerà più nessuno – dice una portavoce dei commercianti davanti i box chiusi di Casina Cuti – Per due motivi: intanto perché è più facile comprare il biglietto dentro il sito e non fuori e poi perché sei postazioni sono un buon servizio rispetto all’unico sportello rimasto attivo qui”. (QUI l’intervista completa).

Dall’altra parte del cancello del Teatro Greco arrivano le rassicurazioni dal direttore del Parco, Carlo Staffile: “I commercianti di Casina Cuti devono stare tranquilli perché quella biglietteria non verrà chiusa, sarà solo supportata dall’altra, appena nata, dentro il sito archeologico nell’ottica di riorganizzare lo sbigliettamento in questo modo: smistare i gruppi a Casina Cuti (dove gli spazi sono più ampi) mentre i biglietti per i singoli potranno essere comprati dentro il Parco”.

Parole che non convincono i commercianti, che si sentono raggirati da quelle stesse istituzioni che avevano assicurato loro un’unica biglietteria pur di spostarsi dall’ingresso del Parco, anche perché tra loro la sensazione è che si voglia continuare a percorrere la strada della biglietteria interna, svuotando Casina Cuti. Quest’ultima, in verità, è già vuota a causa dell’emergenza sanitaria in corso e sembrerebbe destinata nel prossimo futuro a non poter accogliere gruppi organizzati di turisti causa covid, fattore che potrebbe strappare anche l’ultima fetta di potenziali clienti ai commercianti.

Una piccola speranza è stata riposta nella giornata di domani, quando, in occasione della “Giornata dei beni culturali in onore di Sebastiano Tusa”, alle 12.30, il sindaco Francesco Italia e la Giunta visiteranno il Parco Archeologico e i nuovi lavori al suo interno. L’aspettativa dei commercianti è quella di avere rassicurazioni e risposte, dopo un anno di forte crisi dovuta alla pandemia. Il nodo rimane sempre lo stesso: garantire il passaggio dei turisti ai commercianti. Proprio loro, “sfrattati” anni fa con una promessa che oggi, ai loro occhi, sembra tradita. Proprio loro che, pur di lavorare, sono disposti a comprare e installare nuovi box, più piccoli e più nuovi, nel viale all’ingresso del Parco. Ma questa sembra la soluzione meno fattibile.


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