S’infiamma, ancora una volta, la polemica sulla biglietteria Casina Cuti del Parco Archeologico della Neapolis. Il motivo è presto detto: un gruppo di turisti sarebbe sceso dal bus e avrebbe fatto il ticket per l’ingresso al Parco archeologico nella biglietteria all’ingresso dell’area e non a Casina Cuti, così come era stato deciso nell’estate del 2020.
La querelle, in realtà, affonda le radici al lontano 2008 quando, i venditori di souvenir furono spostati dell’ingresso del Parco per traslocare proprio a Casina Cuti.
All’epoca, sotto l’amministrazione Visentin, era stato assicurato ai commercianti una biglietteria, poco dopo i box con i souvenir, per permettere il passaggio dei turisti che, fermandosi per acquistare il biglietto e utilizzare i servizi, avrebbero guardato e magari acquistato. Ma da quel 2008 a oggi sono stati tanti i passaggi che hanno portato i commercianti all’esasperazione.
Prima l’installazione di uno sportello all’interno del Parco, poi la biglietteria a sei postazioni e il “taglio” di uno sportello dentro Casina Cuti (mentre prima erano due). Dopo tante proteste, manifestazioni, richieste di incontro con Aditus (società che gestisce il sito), Amministrazione e Ente Parco, alla fine un punto di incontro era stato raggiunto: i gruppi (più di 4 persone) avrebbero dovuto fare i ticket solo a Casina Cuti, mentre la biglietteria all’ingresso del Parco sarebbe dovuta essere utilizzata solo per singoli.
Eppure, così negli ultimi giorni non è stato. “Qui abbiamo visto due bus pieni di turisti fermarsi nello spiazzale – racconta una commerciante – dal mezzo è scesa solo la guida turistica che è andata nello sportello a sei postazione a fare probabilmente i ticket e poi è tornata indietro per fare scendere i turisti che sono andati direttamente a visitare il Parco. Quindi da qui, dai nostri stand, non è passato nessuno”.
Dal canto proprio Carlo Staffile, direttore Parco archeologico, replica: “Non è cambiata la politica di gestione delle due biglietterie”. E poi sul caso specifico: “Probabilmente sarà stato un caso isolato dovuto ad una scelta della guida. Ma i commercianti di Casina Cuti devono stare tranquilli perché nulla è cambiato”.
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