Siracusa, bilancio di previsione approvato. La Giunta: “fondamentale per la programmazione della città”

Un documento contabile che vede una spesa corrente complessiva di 134 milioni di euro

Un percorso avviato che vuole portare alla riduzione della Cosap e probabilmente anche un minor costo della Tari, visto che l’importo previsto nel nuovo bando di gara – che tra oggi e domani verrà aggiudicata – è inferiore al precedente servizio. Queste le vere novità, alcune dette, altre solo percepite, in occasione dell’incontro che il sindaco Francesco Italia e la Giunta comunale hanno avuto quest’oggi con la stampa per presentare il bilancio di previsione recentemente approvato.

Un documento contabile che vede una spesa corrente complessiva di 134 milioni di euro. “Un risultato storico – ha tenuto a precisare nuovamente il sindaco Italia – non solo per la Giunta ma per tutta la città-“. Il bilancio è lo strumento principale di pianificazione e programmazione ed è la base di tutta la programmazione di ogni singolo settore. “Sarà soggetto a emendamenti e variazioni – ancora – durante l’arco dell’anno ma sarà possibile verificare entrate e uscite e correggere il tiro“. Il primo cittadino ha anche voluto precisare come ci sia l’intenzione di avviare un vero e proprio percorso di trasparenza con i cittadini, con capitoli di spesa chiari (come quello ad hoc dedicato alla manutenzione di villa Reimann) e con incontri rivolti proprio ai cittadini per discutere sui capitoli di spesa.

Tra le voci di maggiore importanza, vi è quella dell’accantonamento di 22 milioni di euro per i crediti di dubbia esigibilità. In pratica l’ente è costretto a mettere da parte una somma pari al non riscosso annuo negli ultimi 5 anni. Per questo il sindaco Italia ha detto che è “importante puntare sulla riscossione per liberare risorse per lo sviluppo“. Infine presentati i due obiettivi strategici per l’anno in corso: presentare il rendiconto entro il mese di aprile e ancora l’approvazione del bilancio 2021 entro la fine di quest’anno. Un bilancio, come dipinto dal Ragioniere generale, Giorgio Giannì, sempre più risicato, dato che degli oltre 130 milioni, soltanto 22 provengono da fondi statali e regionali. Un dato che 10 anni fa era circa il triplo.

Tra le spese che si sono maggiormente abbattute vi è senza dubbio quella del personale, che a oggi pesa circa 30 milioni di euro. L’assessore al Bilancio, Pierpaolo Coppa, ha però voluto precisare come nell’ultimo documento contabile sia stata azzerata la voce delle anticipazioni di tesoreria e ha puntato molto sulle spese inerenti l’istruzione, pari a 5 milioni di euro e quella della manutenzione stradale, di poco inferiore ai 2 milioni.


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