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Siracusa: “Blocchi opere pubbliche per troppi ricorsi accentuano crisi settore edile”, nota della Filca Cisl

“Un gioco perverso che sta accentuando la crisi del settore edile bisognoso, invece, di una assunzione di responsabilità di ogni singola impresa”. Così, il segretario generale della Filca Cisl provinciale, Paolo Gallo, commenta l’ennesima notizia di ritardo nell’avvio di un’opera pubblica bloccata da un ricorso al Tar o al Cga.

Il riferimento è al progetto di illuminazione nel Comune di Canicattini Bagni che resta fermo per il ricorso presentato al Consiglio di giustizia amministrativa da un’azienda battuta in gara per l’appalto dell’impianto di illuminazione pubblica nel centro canicattinese.

“Condividiamo in toto il tono delle preoccupazioni avanzate dal sindaco di Canicattini – aggiunge Gallo – Il problema è assai diffuso ed il blocco di numerosi appalti, fermati dai ricorsi, alimenta una buona parte di questa crisi. Il settore edile, che, ricordiamo, subisce in questo momento una contrazione occupazionale di circa 4 mila persone, ha bisogno di una ripresa immediata e l’elenco dei progetti ingessati dai ricorsi è troppo lungo ed inaccettabile.

Basti pensare al frigo-macello di Palazzolo Acreide – continua il segretario della Filca Siracusa – o alla Tonnara di Siracusa. Grossi progetti incredibilmente fermi e, forse, irrimediabilmente perduti.”
Paolo Gallo, auspicando l’applicazione dell’articolo di legge sulla Responsabilità per lite temeraria, inserito nel Decreto Sviluppo di poche settimane, che sicuramente scoraggia il, fino ad oggi, facile ricorso di parte dei ricorrenti, si appella alle stesse imprese chiamandole ad un’assunzione di responsabilità. Da una parte la crisi dall’altra un gioco perverso di ricorsi e controricorsi che non aiuta nessuno.”


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