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Siracusa, boom di turisti al mercato di Ortigia in estate

"Il problema è che questo mercato è solo turisti, i cittadini non vengono più. Infatti, già in autunno abbiamo visto un calo dell'affluenza", dice un commerciante

Il mercato di Ortigia è probabilmente la sintesi di una città che negli anni è cambiata. Tutti abbiamo in mente immagini dell’infanzia, delle torride estati siracusane, e delle mattine, quando le scuole erano chiuse, con la mamma, o con la nonna, perchè la spesa tra le bancarelle era un vero e proprio rito.

Non c’erano i locali su via De Benedictis, non c’era la folla dei turisti che quest’estate ha preso di mira il mercato, e, forse, raggiungere il centro storico era più semplice. Oggi è tutto diverso: “Il problema è che questo mercato è solo turisti, i cittadini non vengono più. Infatti, già in autunno abbiamo visto un calo dell’affluenza”, dice un commerciante.(Qui le immagini girate ieri).

Il mercato è stato pian piano svuotato di cittadini: complice la nascita dei centri commerciali e uno stile di vita cambiato e segnato da tempi più stretti per tutto, anche per fare la spesa.

Quasi un cambio di identità che da un lato ha visto una percentuale di residenti allontanarsi da Ortigia, ma dall’altro un’affluenza di turisti altissima godere di odori e sapori locali.

Odori e sapori, infatti, rimangono immutati, così come la sicilianità che ancora oggi è lì: intatta, mai scalfita dal tempo. E se l’occhio di Toni Servillo, interpretando Jep Gambardella in La Grande bellezza, si posasse su Siracusa, cercando l’essenza dell’Isola, probabilmente, la troverebbe proprio tra quelle bancarelle, tra i volti dei commercianti, tra le rughe dei più anziani, ma soprattutto tra quegli odori che, per i bambini che andavano al mercato con la nonna, oggi ricordano “casa”.

Quel senso di casa, un ricordo.


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